HEADS FOR THE DEAD – Never Ending Night Of Terror

Pubblicato il 06/10/2025 da
voto
7.0
  • Band: HEADS FOR THE DEAD
  • Durata: 00:41:18
  • Disponibile dal: 10/10/2025
  • Etichetta:
  • Pulverised Records

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Con “Never Ending Night Of Terror”, gli Heads For The Dead sembrano rientrare in carreggiata dopo un paio di lavori che avevano lasciato la sensazione di una band un po’ ferma sulle proprie certezze.
Il progetto di Jonny Pettersson (Wombbath, Massacre) torna a mostrare la freschezza e la spinta creativa che avevano reso il debutto “Serpent’s Curse” una boccata d’aria fresca (si fa per dire…), ritrovando quell’equilibrio innovativo e vitale tra aggressività e atmosfera che sembrava essersi un po’ scaricata. La line-up, consolidata dal 2022, ha probabilmente contribuito alla ritrovata vitalità, sebbene le composizioni restino a totale appannaggio di Petterson, che per questo disco si è lasciato ispirare dai Goblin, dai film di Carpenter e Necrophagia, riuscendo a integrare queste suggestioni nel tessuto del death metal più classico. I testi, ad opera di Ralf Hauber, prendono spunto da film come “Videodrome”, “Repulsione”, “Re-Animator”, “La Città Dei Morti” e compagnia orrorifica.
Insomma, il core della band resta sempre quello ma, al contrario che in passato – in cui dopo un po’ i dischi risultavano un po’ sempre ‘la stessa roba’, con conseguente calo di hype – “Never Ending Night Of Terror”, pur non discostandosi dal filone, ha un impato stavolta in grado di tornare ad essere interessante, rendendo la band nuovamente attuale.

La prima metà del disco è la più riuscita: l’opener “The Vastness of Time” impone subito un tono deciso, con un riffing dritto e marziale che riporta alla mente il miglior death metal europeo dei primi anni Novanta, solido e privo di fronzoli.
Anche “Phantasmagoria” mantiene la stessa intensità, alternando sezioni serrate a momenti più atmosferici senza perdere efficacia; la band risulta coesa e ispirata, con alcuni interessanti inserti solisti che appaiono qua e là (come nella title-track).
Il ‘lato B’, come si diceva una volta, pur restando di buon livello, ha un impatto un po’ meno avvincente: qualche soluzione tende a ripetersi, anche nella costruzione atomosferica, e sebbene facciano piacere i brani tirati, una “Give Me Life” è una canzone abbastanza standard. Sono limiti minori, però non sarebbe stato male mescolare un po’ meglio le carte (anche “The Harvester”, sembra un po’ meno ispirata rispetto alle altre canzoni, con un riffing abbastanza dritto e un assolo ‘solo’ carino).
Da segnalare comunque almeno altri due episodi in chiusura, ovvero la tirata “To The Very Last” e il brano ispirato ai Goblin, e a Suspiria – “Witchkrieg”, a ribadire l’identità del progetto con un tributo francamente divertente da ascoltare.
Insomma, “Never Ending Night Of Terror” è un ritorno solido e convincente, che restituisce agli Heads For The Dead un nome da segnarsi e un posto da protagonisti dell’underground death metal.

TRACKLIST

  1. The Vastness of Time
  2. Death Mask
  3. Phantasmagoria
  4. In Disgust We Trust
  5. Never Ending Night of Terror
  6. Give Me Life
  7. The Harvester
  8. The Shape of Light Bleeds Black
  9. To The Very Last
  10. Witchkrieg (Goblin Tribute)
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