HEARSE – Armageddon, Mon Amour

Pubblicato il 21/06/2004 da
voto
7.5
  • Band: HEARSE
  • Durata: 00:46:38
  • Disponibile dal: 19/04/2004
  • Etichetta: Karmageddon Media
  • Distributore: Audioglobe

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Incredibile ma vero: un disco di death metal melodico originale, ispirato e pieno di idee interessanti e ben messe in pratica. Gli Hearse di Johan Liiva e Max Thornell rientrano sulle scene, a solo un anno di distanza dalla pubblicazione del debutto “Dominion Reptilian”, e lo fanno dalla porta principale, cancellando in un sol colpo sia parecchi lavori usciti finora quest’anno nell’ambito del genere, sia le pressanti ombre che gli Arch Enemy pre-Angela Gossow gettavano sull’operato del terzetto qui preso in esame. Il lavoro precedente, quindi, è stato di sicuro superato, almeno a livello qualitativo, grazie alla presenza di brani poco scontati e piuttosto variegati, i quali spaziano anche in stili diversi dal death, per dare appunto un’impronta unica e distinguibile al songwriting della band. Infatti, non di rado si trovano, all’interno di “Armageddon, Mon Amour”, spunti vicinissimi al black metal, come nella sconquassante “Mountain Of The Solar Eclipse”, seguiti magari da assoli di stampo chiaramente hard-rock e derivanti dal background non-metal del chitarrista solista Mattias Ljung. E questa commistione sonora è proprio il punto di forza degli Hearse, formazione tanto esperta quanto ironica e che possiede le caratteristiche giuste per diventare una validissima alternativa ai soliti nomi. Una produzione compatta e feroce mette in risalto il sublime lavoro chitarristico, mentre la voce dell’ex-singer degli Arch Enemy, il quale ha deciso di concentrarsi solamente su questo progetto, abbandonando i Non-Exist, miete vittime come al solito. Il gruppo ha anche utilizzato meglio le proprie risorse, accorciando i tempi di durata delle song ed inserendo due-tre intermezzi strumentali indovinati, oltre alla riuscita cover di Kim Wilde, “Cambodia”; e così, mentre “Turncoat” si assesta sui classici canoni del genere, la seguente “Crops Of Waste” è una notevole scarica energetica, dal riffing tagliente e dotata di un esaltante break melodico; “Ticket To Devastation” è una breve strumentale dai contorni doom, battente la strada per la bella “Tools”, dove il death si unisce al rock e assoli estemporanei spuntano come funghi in ogni parte del pezzo; ecco poi “Sodi”, elegante pausa acustica che introduce alla cattiva “Play Without Rules”, per chi scrive la traccia-top dell’album, nel bel mezzo della quale fa la sua comparsa anche un organo Hammond. Insomma, tenendo conto di tutte le indicazioni che provengono dalle note di “Armageddon, Mon Amour”, si può tranquillamente affermare di trovarsi di fronte ad un prodotto sorprendente per intensità e varietà, convincente in pieno, forse poco immediato (ma è un difetto?) e che brilla di luce propria, distanziandosi in modo netto dal resto della masnada death melodica. Bravi Hearse, allora! Scatto in salita e fuga in piena regola! E chi li va a prendere?

TRACKLIST

  1. Mountain Of The Solar Eclipse
  2. Turncoat
  3. Crops Of Waste
  4. In Love And War
  5. Ticket To Devastation
  6. Tools
  7. Cambodia
  8. Sodi
  9. Play Without Rules
  10. Determination
  11. Armageddon, Mon Amour
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