HEART IN HAND – Almost There

Pubblicato il 22/02/2013 da
voto
6.0
  • Band: HEART IN HAND
  • Durata: 00:53:01
  • Disponibile dal: 01/03/2013
  • Etichetta: Siege Of Amida Records
  • Distributore: Audioglobe

Che gli Heart In Hand facessero un po’ i “piacioni” era abbastanza chiaro già all’epoca del debut “Only Memories”, ma questo nuovo “Almost There” ha definitivamente confermato quelle prime impressioni. Il gruppo inglese torna a muoversi sulle coordinate di un melodic metal-core piuttosto agile e vaporoso, ma in diversi di questi nuovi episodi tende da un lato ad amplificare notevolmente l’apparato atmosferico, producendo lunghissime sequele di note eteree che ricoprono quasi ogni passaggio ritmico e che presto risultano stucchevoli, mentre dall’altro prova a snellire e rendere più dinamiche le strutture, cercando sovente la tipica forma canzone. Ne esce un’opera stilisticamente a metà strada fra It Prevails e Bring Me The Horizon, questa volta però priva sia della sensibilità dei primi che dell’impatto e della carica un po’ tamarra dei secondi. Una manovra per accontentare “tutti” che appunto non va propriamente a buon fine. Si sente il mestiere della formazione nel gestire i cambi di tempo e nell’infiocchettare la proposta in suoni equilibrati e scintillanti (anche se un po’ freddi), eppure troppe volte le canzoni sembrano mancare di spinta ed istintività, come se venissero trattenute a forza in un limbo in cui non sono previsti strappi e sbavature. Apatico, di conseguenza, anche il guitar-work di Ed Hartwell e Ollie Wilson, che sfodera progressioni un po’ scontate e sconfinate linee melodiche che, in un modo o nell’altro, finiscono sempre per ruotare attorno alle stesse sequenze di note, annullando di fatto quei contrasti che invece apparivano ben riusciti sul debutto. Lampi di ispirazione salvano comunque gli Heart In Hand in alcune occasioni – vedi il singolo “Home/Sick” o “Broken Lights” – ma nel complesso “Almost There” è un album che lascia freddini e che sa di incompiuto. In futuro sarà bene che i Nostri ritrovino una linea compositiva in grado di valorizzare nuovamente le loro abilità, passando magari per arrangiamenti meno monotoni e per un’interpretazione generale più genuina.

TRACKLIST

  1. Proposal
  2. Almost There
  3. Home/Sick
  4. Vows
  5. Sleeping Alone
  6. Cuts And Bruises
  7. Maybe
  8. Old Tattoos
  9. Life Goes On
  10. Broken Lights
  11. Our Atlantic
  12. Direction
  13. Latter
13 commenti
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