HEART OF A COWARD – Severance

Pubblicato il 11/11/2013 da
voto
7.0
  • Band: HEART OF A COWARD
  • Durata: 00:38:54
  • Disponibile dal: 04/11/2013
  • Etichetta:
  • Century Media Records
  • Distributore: EMI

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Gli inglesi Heart Of A Coward, capitanati dall’ex vocalist dei Sylosis Jamie Graham, avevano dato alla luce il loro debutto discografico soltanto un anno fa, nel 2012, con l’autoprodotto “Hope And Indrance”. Tale debut è stato decisamente apprezzato dal pubblico e la prova ne è il fatto che i Nostri, a distanza di così poco tempo, sono di nuovo sul mercato ma questa volta con alle spalle la Century Media. La loro musica è canalizzabile in quella corrente musicale che alcuni amano definire “djent”, e che prima o poi ci abitueremo anche ad utilizzare a nostra volta senza farci venire l’orticaria. Parliamo quindi di ritmiche sbilenche, sincopate, chitarre ribassate, rallentamenti pachidermici, chorus melodici alternati a parti più rabbiose ed efferate e via dicendo. Dovendo descrivere in poche parole come suona in particolare questo disco, diremmo semplicisticamente di prendere Meshuggah e Tesseract, aggiungere qualche atmosfera rallentata e plumbea, e avrete la ricetta del sound degli Heart Of A Coward. Dobbiamo riconoscere che alcuni frangenti, specie le parti melodiche, sono davvero di buona fattura: citiamo a titolo di esempio “Distance”, e il suo interessante incipit vagamente alla Deftones, o la conclusiva title track con un finale evocativo davvero vincente. In fase di songwriting i Nostri ci mostrano una certa maturità compositiva, mettendo le loro capacità tecniche ad esclusivo servizio dei brani, mantenendo la tensione alta e non facendo registrare cali di tensione durante l’ascolto dell’intero lavoro. Il rovescio della medaglia di questo fattore è che i brani paiono fin troppo perfetti e controllati, come se fossero sempre sul punto di esplodere, senza che arrivi mai il guizzo vincente, il colpo di genio che fa letteralmente sobbalzare dalla sedia l’ascoltatore. I brani, infatti, sfociano quasi sempre o in un chorus (quasi sempre molto bello, come già detto poc’anzi) oppure in un rallentamento che però abbiamo già sentito milioni di volte in altrettante miriadi di salse. Accade davvero molto spesso quando si è alle prese con questo genere, che la personalità dei gruppi non sia proprio il punto di forza di una band, tuttavia diciamo la verità: di quanti gruppi si potrebbe dire la stessa cosa? E soprattutto: di quali non lo si può dire? Dunque, senza stare a filosofeggiare troppo, diremmo che ben vengano i cosiddetti fabbri picchiatori come gli Heart Of A Coward che tutto sommato, se si è amanti del genere, ci fanno ascoltare una mezz’ora di buona musica.

TRACKLIST

  1. Monstro
  2. Prey
  3. Distance
  4. Nauseam
  5. Deadweight
  6. Eclipsed
  7. Psychophant
  8. Mirrors
  9. Desensitise
  10. Severance
1 commento
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