HEAVEN AND HELL – The Devil You Know

Pubblicato il 21/04/2009 da
voto
7.5
  • Band: HEAVEN AND HELL
  • Durata: 00:54:52
  • Disponibile dal: 24/04/2009
  • Etichetta:
  • Roadrunner Records
  • Distributore: Warner Bros

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L’ultimo album in studio dei Black Sabbath risale a ben quattordici anni fa. Nel 2001 ci fu un tentativo di riportare in scena il Sabba Nero con un nuovo full length, ma era il periodo della reunion con Ozzy e forse proprio per questo l’operazione non andò mai in porto. Da lì solo una serie di concerti, raccolte e la pubblicazione postuma di due live album. Come sappiamo però i Black Sabbath nel corso della loro storia si sono reincarnati più e più volte con relativi alti e bassi. Due dei momenti migliori della loro carriera post Ozzy sono sicuramente stati i due periodi con Ronnie James Dio alla voce, il primo dal 1979 al 1982 in cui uscirono l’immenso “Heaven And Hell” e “Mob Rules”, il secondo dal 1990 al 1992 in cui venne pubblicato “Dehumanizer”. Oggi a distanza di diciassette anni gli ormai sessantenni Tony Iommi, Geezer Butler, Ronnie James Dio e Vinny Appice ritornano con un disco nuovo di zecca sotto il nome di Heaven And Hell, dopo una lunga serie di show tenuti in tutto il mondo e un live album. Si potrebbe discutere a lungo su quanto sia appropriato questo nuovo monicker per quella che a tutti gli effetti è una formazione dei Black Sabbath ma, non essendo Ozzy della partita in questa nuova avventura della band inglese, non è difficile capire i motivi che hanno portato Iommi ad optare per una nuova identità, senza quindi correre quei rischi che in passato minarono pericolosamente la popolarità del gruppo. Tralasciando queste formalità, non possiamo che essere contenti di avere fra le mani questo “The Devil You Know”, un disco che, come già abbiamo avuto modo di affermare nella nostra anteprima speciale traccia per traccia, si muove su ritmi complessivamente lenti e riesce ad unire in maniera efficace l’aura nera dei Black Sabbath con lo stile vocale teatrale ed espressivo di Dio. In questo contesto è da sottolineare come la band si sia tenuta lontana da sperimentazioni di ogni sorta ma abbia al contrario prodotto un lavoro decisamente classico. Pur non essendo ai livelli dei capolavori usciti negli anni d’oro, questo è un disco decisamente ben fatto, in cui si sente l’esperienza di una carriera quarantennale e sulla cui valutazione finale pesa più che altro il confronto con un passato oggi irripetibile per chiunque. “The Devil You Know” contiene infatti una manciata di ottime tracce alle quali se ne alternano altre un po’ meno convincenti, ma in ogni caso ben lontane dal poter essere valutate negativamente. Tra i brani di grande spessore troviamo l’opener “Atom And Evil”, canzone doom che potrebbe stare su un disco dei Candlemass e dove è particolarmente in evidenza il contrasto tra un riffing cupo, oscuro, e il cantato più “positivo” di un Dio come al solito magistralmente espressivo. Iommi invece ci offre il primo di tanti esempi della sua ben nota classe in fase solista. Eccezionali i suoni: nitidi, potenti, attuali e in grado di valorizzare ogni strumento. Tra gli episodi migliori anche “Follow The Tears”, altro pezzo lento e funereo nel quale è un riff pachidermico e bassissimo a tenere banco, e dove si respira di nuovo un’atmosfera piuttosto nera e pesante. Il vero pezzo forte dell’album è però “Bible Black”, mid tempo incalzante dalla ritmica marchiata Black Sabbath e nel quale Dio si muove su una linea vocale a tratti leggermente aggressiva che non ha pari all’interno del lavoro in quanto a intensità. Non fa una piega nemmeno la prova della coppia Appice/Butler, con quest’ultimo che alterna parti lineari ad altre più complesse come sul bel solo di chitarra nella parte centrale. Sicuramente un brano che avrà una grande presa dal vivo. Non altrettanto esaltanti, ma comunque su buoni livelli, “Fear”, il cui ispirato riff sinuoso è il vero punto di forza, la più sinistra e doomy “Double The Pain” e la lunga e più distensiva “Rock And Roll Angel”. A nostro avviso ci sono poi un paio di brani sottotono rispetto alla media: è il caso di “The Turn Of The Screw” e “Neverwhere”. La prima è giocata sull’alternanza tra la componente hard rock del Dio solista e la vena più sinistra dei Black Sabbath, ma manca di una linea vocale realmente efficace. “Neverwhere” è invece un up tempo tutto sommato piacevole ma che non brilla per ispirazione. Su queste ritmiche più sostenute convince maggiormente “Eating the Cannibals”, il brano più veloce, semplice e breve del lotto. Il pezzo si pone ad un buon livello grazie anche al suo bel tiro e alle azzeccate incursioni soliste di Iommi. Al contrario, la conclusiva “Breaking Into Heaven” è la canzone più lunga ed epica del lavoro e, seppur non culmini un chorus particolarmente efficace, chiude il lavoro autorevolmente, riprendendo lo stile doomy del primo brano. “The Devil You Know” è dunque un album buono, che cresce con gli ascolti e che conferma come quattro musicisti di un’altra epoca possano scrivere ancora della musica assolutamente attuale, sebbene ovviamente radicata ad almeno un paio di decadi fa. Pur non potendo parlare di capolavoro, accogliamo con soddisfazione uno dei dischi più attesi dell’anno, aspettando di rivedere questi mostri sacri della musica heavy di nuovo all’opera sul palco del Gods Of Metal 2009.

TRACKLIST

  1. Atom And Evil
  2. Fear
  3. Bible Black
  4. Double The Pain
  5. Rock And Roll Angel
  6. The Turn Of The Screw
  7. Eating The Cannibals
  8. Follow The Tears
  9. Neverwhere
  10. Breaking Into Heaven
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