HEAVEN SHALL BURN – Iconoclast (Part 1: The Final Resistance)

Pubblicato il 22/01/2008 da
voto
8.0
  • Band: HEAVEN SHALL BURN
  • Durata: 00:58:19
  • Disponibile dal: 28/01/2008
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: EMI

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Forza e coraggio, ragazzi! Dopo un mesetto di deprimente nulla metallico, ecco finalmente scoccare l’ora della prima bomba dell’anno: Dio è morto, lo sapevate? E per vendicarlo, i tedeschi Heaven Shall Burn chiamano a raccolta 123 guerrieri in incognito, i possenti Iconoclasti, casta di combattenti anticonformisti e antisociali. “Iconoclast (Part 1: The Final Resistance)” è quindi l’attesissimo quinto full-length album per la band teutonica, sempre più in crescita e sempre più meritoria di attenzione, ben promossa dalla Century Media e dai propri live assassini. Da sempre bravissimi nel miscelare ad hoc Bolt Thrower e Amon Amarth, Earth Crisis e Hatebreed, vecchi In Flames e At The Gates, i ragazzi non si smentiscono neanche in questo inizio 2008, dando alle stampe un lavoro terremotante e di nuovo potentissimo: lo stile del gruppo non cambia affatto (meno male!) e l’unica piccola considerazione che si riesce a fare sulla direzione intrapresa è la parziale marcia indietro verso l’approccio leggermente più catchy di “Antigone”, a discapito dell’aggressione senza prigionieri di “Deaf To Our Prayers”. Ma davvero si tratta di dettagli o di trovate strutturali, come ad esempio il ripristino di intro ed outro (“Awoken” ed “Equinox”, molto vicini ai vecchi “Echoes”, “Risandi Von” e “Deyjandi Von”) ed un maggior utilizzo di riffing melodico. Maik Weichert e compari, inoltre, confermano la loro abitudinarietà: Rape Of Harmonies Studios, produzione fatta in casa – ad opera dello stesso Maik e dell’altro chitarrista Alexander Dietz, proprietario degli studi – mixaggio e mastering effettuato agli Antfarm di mastro Tue Madsen, proprio come per il già citato “Antigone”: e se da un lato, grazie alla sicurezza di giocare in casa, gli HSB forniscono platter sempre più tecnicamente potenti e ineccepibili, dall’altro lato ci si incomincia a chiedere se non sia il caso di provare qualche soluzione diversa, giusto per azzardare un minimo. Comunque sia, non è proprio nostra intenzione muovere critiche ad uno dei combo più in forma del momento, capace di piazzare in apertura un trittico distruttivo come quello composto da “Endzeit”, “Like A Thousand Suns” e “Murderers Of All Murderers”: la prima segue la tradizione delle opener devastanti della band, basti ricordare classici del calibro di “Behind A Wall Of Silence”, “The Weapon They Fear” e “Counterweight”; nella seconda ci troviamo di fronte ad un chiaro riff-tributo ai Carcass, ma poco male, il resto del pezzo spacca; per quanto riguarda la terza, infine, è bello sottolineare il micro-esperimento industrial-danzereccio ad inizio traccia. Il disco ha il lieve difetto di essere troppo lungo, con un paio di brani che forse si potevano risparmiare oppure accorciare, ma “Joel”, nonostante la sezione doom posta in mezzo, arriva abbastanza in fretta per permettere ai praticanti di Muay Thai di spaccare la camera a furia di calci e gomitate. Marcus Bischoff è sempre più brutale nei suoi vocalizzi, così come le dinamiche degli Heaven Shall Burn sono pesantemente sorrette dall’ottimo Matthias Voigt alle pelli. L’attenzione cala vagamente nel finale, dopo la cover di “Black Tears” degli Edge Of Sanity, ma la rapida scudisciata “The Disease” e la chiusura strumentale di “Atonement” – stranamente posta dopo l’outro – rendono più invitante la fruizione degli ultimi minuti di “Iconoclast”. Ovviamente ci sarà da aspettarsi una seconda parte del concept sugli Iconoclasti: staremo a vedere se gli Heaven Shall Burn rimarranno fedeli alla loro causa oppure oseranno sperimentare qualcosina. Per ora godiamoci alla grande questo nuovo lavoro, altra badilata sulle gengive da ricevere con passione!

TRACKLIST

  1. Awoken (intro)
  2. Endzeit
  3. Like A Thousand Suns
  4. Murderers Of All Murderers
  5. Forlorn Skies
  6. A Dying Ember
  7. Joel
  8. Quest For Resistance
  9. Black Tears
  10. The Bombs Of My Saviours
  11. Against All Lies
  12. The Disease
  13. Equinox (outro)
  14. Atonement
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