HEAVEN SHALL BURN – Of Truth And Sacrifice

Pubblicato il 18/03/2020 da
voto
7.5
  • Band: HEAVEN SHALL BURN
  • Durata: 01:37:23
  • Disponibile dal: 20/03/2020
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Sony

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Di Verità e Sacrificio. Qual titolo più azzeccato, di questi tempi, da affibbiare ad un disco in uscita? I tedeschi Heaven Shall Burn paiono aver scrutato in un Palantìr tolkieniano qualche mese fa ed aver predisposto le cose alla perfezione per rilasciare sul mercato musicale, quanto mai incerto in questi giorni di pandemia mondiale, il loro nuovo album sulla lunga distanza, il nono della carriera, intitolato appunto “Of Truth And Sacrifice”.
Dopo il successo del precedente “Wanderer”, edito ormai quattro anni e mezzo fa, per chi scrive cresciuto di molto rispetto alla votazione assegnatagli al tempo, il quintetto germanico è rimasto parecchio silente una volta terminati i giri promozionali che, stranamente e tristemente, ormai per loro vogliono dire un costante snobbare la nostra Penisola, si voglia in parte per il calo fisiologico di successo del fenomeno metalcore, del quale gli HSB, sebbene propongano ormai death metal melodico dai tratti hardcore e progressivi, hanno fatto parte, si voglia anche per un insuccesso quasi inspiegabile delle loro ultime date italiane. Scriviamo inspiegabile perchè gruppi che a loro sono ampiamente accostabili, vedasi Amon Amarth, In Flames (prime sonorità) e Carcass, qui da noi riempiono i locali. Lentamente e pacatamente, però, i ragazzi capitanati dal chitarrista Maik Weichert sono riemersi dal buio ed hanno scoperto le carte presentando un paio di mesi fa i primi video-singoli tratti dal nuovo ed imminente doppio album. Che ora è qui tra noi, un po’ come il famigerato Coronavirus.
Ecco, la scelta del doppio album (con in più anche un film-documentario, “Mein Grünes Herz In Dunklen Zeiten”, che però non abbiamo avuto modo di visionare e quindi non commenteremo) è certamente quella che, di primo acchito, dà più adito a dubbi. Perchè? Perchè gli Heaven Shall Burn, pur mancando da un discreto tot di anni dalle scene, è da diversi lavori che reiterano, con leggere varianti, la formula vincente trovata ai tempi di “Deaf To Our Prayers” e “Iconoclast”; da “Veto” in avanti, oltretutto, la dose di melodie epiche, malinconiche, roboanti e solenni a cui i Nostri ci sottopongono con vigore ed indefesso carisma aumenta sempre di più, rendendo per cui perlomeno dubitabile la resa finale di un lavoro che supera l’ora e mezza di minutaggio totale. Ebbene, pur risultando a tratti ripetitivo e contenendo in definitiva almeno tre-quattro brani filler, “Of Truth And Sacrifice” si sorbisce con relativa leggerezza e facilità, soprattutto in quei casi dove la concentrazione all’ascolto non necessita del massimo livello: le urla di Marcus Bischoff riempiono le cuffie in modo ampio e soddisfacente, come loro solito, supportate dal riffing tellurico della coppia Weichert-Dietz e dal drumming assassino di Christian Bass, coadiuvato a sua volta dal basso del Bischoff minore, Eric. Per cui, in modo rapido e tranciante potremmo dirvi come possiate andare sul sicuro, se i tedeschi non vi sono ancora venuti a noia, anche con questo nono platter. D’altra parte, è anche vero che una così cospicua quantità di musica nuova richiede un minimo in più di disamina.
Il primo disco, quello dedicato alla Verità, è leggermente più canonico del secondo. Difatti, pur durando lo stesso numero di minuti e secondi, all’interno dei due CD si nascondono delle sottili differenze, a parte quelle ben più importanti riguardanti le tematiche trattate. Non che nel primo la band non inserisca qualche episodio differente e neanche che nel secondo ci si spinga su lidi davvero mai toccati dagli Heaven Shall Burn, ma si può comunque tranquillamente affermare come nella manciata di pezzi trattanti di Sacrificio ci sia più varietà, più fantasia e più estremi opposti – ad esempio brani spaccacollo alternati a lunghe digressioni strumentali al limite di uno stranissimo doom prog-orchestrale. Il tutto senza per questo far percepire sbilanciato o disomogeneo l’album nel suo complesso: in entrambe le parti possiamo trovare episodi fortemente conditi e trascinati da un’elettronica invadente e quasi pacchiana (“Ubermacht”, “La Résistance” e “Eagles Among Vultures”, con un loop ed un giro di basso iniziali rubati a “More Human Than Human” degli White Zombie); canzoni elaborate e apocalittiche, zeppe di archi, pianoforte, voci miste, in grado di toccare nel profondo (“Weakness Leaving My Heart”, “Expatriate” e una particolarissima “The Sorrows Of Victory”, stratificata, in crescendo, con un pacato incipit che ricorda moltissimo addirittura gli ultimi Blind Guardian); granate dinamitarde esplodenti a due millimetri dagli occhi (“Stateless”, “Eradicate”, l’ottima “Tirpitz”); e infine, citando di striscio pure la cover di “Critical Mass” dei Nuclear Assault, il piatto più succulento e ‘della casa’, rappresentato dai magistrali affreschi melo-death rispondenti ai nomi di “Protector”, “Thoughts And Prayers”, “Children Of A Lesser God” e “My Heart And The Ocean”.
Un rientro in pista per certi versi scontato, dunque, per gli Heaven Shall Burn, che al netto di sterili critiche e puerili opposizioni, si dimostrano per l’ennesima volta un gruppo su cui contare ad occhi e orecchie chiuse.

 

TRACKLIST

  1. March Of Retribution (CD1)
  2. Thoughts And Prayers (CD1)
  3. Eradicate (CD1)
  4. Protector (CD1)
  5. Ubermacht (CD1)
  6. My Heart And The Ocean (CD1)
  7. Expatriate (CD1)
  8. What War Means (CD1)
  9. Terminate The Unconcern (CD1)
  10. The Ashes Of My Enemies (CD1)
  11. Children Of A Lesser God (CD2)
  12. La Résistance (CD2)
  13. The Sorrows Of Victory (CD2)
  14. Stateless (CD2)
  15. Tirpitz (CD2)
  16. Truther (CD2)
  17. Critical Mass (CD2) (cover Nuclear Assault)
  18. Eagles Among Vultures (CD2)
  19. Weakness Leaving My Heart (CD2)
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