7.5
- Band: HEAVY//HITTER
- Durata: 00:13:51
- Disponibile dal: 08/11/2024
- Etichetta:
- Blue Grape Music
Nel 2022 i veterani del settore David Rath e Cees Wessels, rispettivamente l’ex capo A&R e il fondatore Roadrunner Records, hanno lanciato l’etichetta Blue Grape Music. Il nome risulterà familiare agli appassionati perché è lo stesso della società di merchandising lanciata da Wessels negli anni ’90, stampato su tshirt ormai mitiche. Con l’obiettivo di ridare smalto a una scena in fermento, il duo ha ingaggiato i Code Orange, allargando successivamente il roster dell’etichetta con artisti rampanti della scena hardcore come Gel, Silly Goose e Gridiron.
Tra le firme dell’attenta Blue Grape Music, troviamo anche gli Heavy Hitter, quartetto di Orlando che in pochi anni si è fatto largo a suon di schiaffi e brutte maniere, con quella determinazione e quella dedizione indispensabili per fare la differenza.
“No tracks, no triggers, no samples” è il loro manifesto, che ritroviamo nelle cinque tracce dell’EP “Moments Of Misery”, un vero concentrato di ignoranza e intensità musicale che viaggia tra il deathcore “OG” dei Suicide Silence e l’heavy hardcore dei Kublai Khan, genere che sta attirando tante attenzioni sia negli Stati Uniti che nell’Europa continentale.
È proprio grazie alla glorificazione di impatto ed ignoranza che si può godere di quel rigurgito di deathcore anni 2000 in “Heaven’s Gate” e “Deposition of Violence”, in cui il groove fa da padrone, le registrazioni sono crude e il minimalismo è qualità e caratteristica distintiva.
Siamo sicuri che i downtempo di “Dead End” e i riff risonanti di “No Mercy, No Remorse” faranno danni nel pit, ma, se dovessimo scegliere un brano per chiudere la setlist, punteremmo su “Waste of Life”, per l’intensissimo e trascinante ritornello, le dinamiche selvagge e quel trasporto animalesco e viscerale che la formazione riesce ad incarnare con naturalezza.
Un nome, un programma: se a tecnica, orchestrazioni e contaminazioni elettroniche preferite l’uomo di Neanderthal, gli Heavy Hitter sono un nome su cui puntare. Quei vecchi volponi di Roadrunner, alla fine, sanno ancora il fatto loro.
