HEAVY//HITTER – Moments Of Misery

Pubblicato il 18/12/2024 da
voto
7.5
  • Band: HEAVY//HITTER
  • Durata: 00:13:51
  • Disponibile dal: 08/11/2024
  • Etichetta:
  • Blue Grape Music

Nel 2022 i veterani del settore David Rath e Cees Wessels, rispettivamente l’ex capo A&R e il fondatore Roadrunner Records, hanno lanciato l’etichetta Blue Grape Music. Il nome risulterà familiare agli appassionati perché è lo stesso della società di merchandising lanciata da Wessels negli anni ’90, stampato su tshirt ormai mitiche. Con l’obiettivo di ridare smalto a una scena in fermento, il duo ha ingaggiato i Code Orange, allargando successivamente il roster dell’etichetta con artisti rampanti della scena hardcore come Gel, Silly Goose e Gridiron.
Tra le firme dell’attenta Blue Grape Music, troviamo anche gli Heavy Hitter, quartetto di Orlando che in pochi anni si è fatto largo a suon di schiaffi e brutte maniere, con quella determinazione e quella dedizione indispensabili per fare la differenza.
“No tracks, no triggers, no samples” è il loro manifesto, che ritroviamo nelle cinque tracce dell’EP “Moments Of Misery”, un vero concentrato di ignoranza e intensità musicale che viaggia tra il deathcore “OG” dei Suicide Silence e l’heavy hardcore dei Kublai Khan, genere che sta attirando tante attenzioni sia negli Stati Uniti che nell’Europa continentale.
È proprio grazie alla glorificazione di impatto ed ignoranza che si può godere di quel rigurgito di deathcore anni 2000 in “Heaven’s Gate” e “Deposition of Violence”, in cui il groove fa da padrone, le registrazioni sono crude e il minimalismo è qualità e caratteristica distintiva.
Siamo sicuri che i downtempo di “Dead End” e i riff risonanti di “No Mercy, No Remorse” faranno danni nel pit, ma, se dovessimo scegliere un brano per chiudere la setlist, punteremmo su “Waste of Life”, per l’intensissimo e trascinante ritornello, le dinamiche selvagge e quel trasporto animalesco e viscerale che la formazione riesce ad incarnare con naturalezza.
Un nome, un programma: se a tecnica, orchestrazioni e contaminazioni elettroniche preferite l’uomo di Neanderthal, gli Heavy Hitter sono un nome su cui puntare. Quei vecchi volponi di Roadrunner, alla fine, sanno ancora il fatto loro.

TRACKLIST

  1. Deposition Of Violence
  2. Dead End
  3. Waste Of Life
  4. No Mercy, No Remorse.
  5. Heaven's Gate
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