HEIDRA – The Blackening Tide

Pubblicato il 02/11/2018 da
voto
7.0
  • Band: HEIDRA
  • Durata: 00:48.33
  • Disponibile dal: 26/10/2018
  • Etichetta: Time To Kill Records
  • Distributore:

Il secondo capitolo della saga degli Heidra supera di gran lunga le aspettative che il buon predecessore “Awaiting Dawn” aveva posto come base di partenza. Piuttosto che un semplice folk metal, seppur ben congeniato, i danesi in “The Blackening Tide” virano verso sonorità più mature e difficilmente indicizzabili in un genere specifico. Il sentore power di “The Price Is Blood”, la malinconia e la cattiveria di “Rain Of Embers” unite alle struggenti note di “Corrupted Shores” ne sono l’esempio lampante. Come non citare la titletrack – brano graffiante nei ritmi e mutevole nelle atmosfere – che rappresenta, ad oggi, la massima espressione stilistica raggiunta dagli Heidra rispecchiando tutte le loro caratteristiche e capacità. Rispetto al materiale precedentemente registrato le parti in growl diminuiscono, quelle pulite si fanno più cariche di pathos e teatralità inoltre cambiano anche l’approccio alla componente melodica esplorando vie dai toni più epicheggianti e meno frivoli o scontati. Durante l’ascolto il disco si rivela davvero piacevole e coinvolgente: il quintetto opta per delle scelte ritmiche e strutturali dellle composizioni quadrate sì ma potenti e varie nella proposta, che paiono riflettere la volontà della band di porre davanti a tutto la prova, tanto buona quanto inaspettata, del cantante Morten Bryld. In quest’uscita il frontman s’è mostrato capace di cogliere, esprimere ed anche mutare lo spirito di ogni singolo brano glissando dal suo vocione profondo ed espressivo ad un growl acido ed aspro ottenendo una perfetta contestualizzazione narrativa figlia di una saggia costruzione delle linee vocali che, appoggiandosi spesso su ripetizioni metriche, aiutano l’ascoltatore a mantenere l’orecchio teso all’opera narrativa, anche nei momenti meno brillanti, ed in più a reggere il filo conduttore all’interno dei brani stessi, essendo composti con un minutaggio non esagerato ma importante. Le chitarre si alternano al centro della scena offrendo una prestazione equilibrata e godibile che non sconfina nella tamaraggine bieca o in sezioni troppo condite di note; stesso discorso per la sezione ritmica che offre una prova di una solidità ed una dinamicità invidiabili. Un lavoro completo, ben ragionato con sound robusto, ma al contempo evocativo, che scava alle radici del metal scandinavo nelle tematiche, nel pathos e spesso anche nelle varie espressioni stilistiche utilizzate, riuscendo però a mantenere sempre una riconoscibile personalità musicale riconducibile a molti generi ma a ben poche realtà già esistenti. Una piacevole sorpresa questa nuova veste sonora dei danesi adatta ad appagare l’orecchio di un pubblico eterogeneo.

TRACKLIST

  1. Dawn
  2. The Price in Blood
  3. Rain of Embers
  4. Lady of the Shade
  5. A Crown of Five Fingers
  6. The Blackening Tide
  7. Corrupted Shores
  8. Hell’s Depths
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