HELHEIM – Yersinia Pestis

Pubblicato il 26/03/2003 da
voto
5.5
  • Band: HELHEIM
  • Durata: 00:42:24
  • Disponibile dal: 24/03/2003
  • Etichetta:
  • Massacre Records
  • Distributore: Spin-go

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Poteva essere la tanto sospirata e meritata celebrazione per i norvegesi Helheim, tra gli ultimi paladini di quel filone ‘pagan metal’ dai confini musicali indefinibili, ma dal concept che non ammette fraintendimenti. Gli Helheim non sono di certo gli ultimi arrivati, in otto anni hanno alle spalle ben quattro full lenght e un mini cd. Purtroppo non hanno mai avuto la gusta dimensione, un’adeguata promozione, ma finalmente per loro era giunta un’occasione importante. La firma con la Massacre Records di certo mette a disposizione un’opportunità per rivolgersi finalmente ad un pubblico più vasto. Le attese erano molte, ci si aspettava la conferma dopo il sensazionale “Blod & Ild” e invece i nostri vichinghi sono caduti sul più bello. Un produzione scarnissima che non renderebbe merito alla violenza musicale di qualunque band estrema, tanto più agli Helheim che proprio ora sembrano aver esaurito quel ‘furor’ che li contradistingueva in passato. La band ultimamente aveva accantonato le sfuriate black metal per un approccio più ‘heavy’, ma in questo “Yersinia Pestis” sembra emergere un’influenza death metal di matrice non eccelsa… e quel sentimento guerriero che animava da sempre la band è svanito in modo deprecabile. “Elde” e “Warlot” sembrano far rivivere l’antico spirito e gusto per la musica dei norvegesi – e questo non fa che aumentare la rabbia nell’ascoltare le altre canzoni dell’album che non possiedono più lo stile degli Helheim, capaci sempre di far rivivere la cupa spiritualità dei loro antichi antenati. “Hjelmstrom” è il sintomo che qualcosa di tremendo e irreversibile è stato versato nell’alchimia della musica della band di Bergen, visto che la canzone sembra una brutta copia dei capitoli contenuti in “Spiritual Black Dimension” dei Dimmu Borgir e, per chi conosce da tanto gli Helheim, tutto questo ‘suona’ quasi incredibile e lascia esterefatti. Un cd brutto, non da condannare in eterno per merito di quegli sprazzi in cui la classe della band qua e là riemerge, ma la rabbia per vedere sciogliersi come neve al sole una band storica del viking metal è davvero troppa.

TRACKLIST

  1. Helheim4
  2. Yersinia Pestis
  3. Stones To The Burden
  4. Sinners Wake
  5. Elde
  6. Warlot
  7. Den Glemte Lov
  8. God Of Slander
  9. Iron Icon 9
  10. Hjelmstorm
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