HELL – Curse And Chapter

Pubblicato il 19/11/2013 da
voto
8.0
  • Band: HELL
  • Durata: 00:59:48
  • Disponibile dal: 22/11/2013
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

Nel 2011 gli Hell, formazione storica della scena NWOBHM ottantiana, tornavano alla ribalta con il buonissimo “Human Remains”, nonchè forti della presenza in formazione di un ottimo cantante quale è David Bower e del noto chitarrista, produttore e arrangiatore Andy Sneap. Una band che è andata ben oltre il normale e scontato revival di un’entitá quasi dimenticata. Esce ora infatti “Curse And Chapter”, uno dei dischi classic metal migliori degli ultimi tempi. Songwriting ispirato, produzione dai suoni potenti, nitidi, attuali e un’atmosfera maligna e demoniaca che pervade buona parte del lavoro, rievocando quanto fatto dai grandi maestri Mercyful Fate o il loro fenomenale frontman King Diamond. Il disco è un’alternanza tra brani di nuova scrittura e altri risalenti a quasi trent’anni fa, riarrangiati e incisi con l’odierna formazione. L’intro sinfonica e apocalittica “Gehennae Incendiis ” è un ideale preludio all’up tempo “Age Of Nefarious”, primo vero pezzo del disco che mette subito in evidenza le attuali capacità compositive del gruppo. Sostenuto da una sezione ritmica con un drumming vario, dal gran tiro e da riff a dir poco incisivi, Bower è autore di una prova vocale superba che spazia con disinvoltura anche tra tonalità alte e impegnative. Il ritornello, rafforzato da un ottimo muro di cori, ricorda palesemente il classico del ‘69 “Acquarius” interpretato dai The Fifth Dimension. Segue il primo dei brani datati qui riproposti in chiave moderna: l’articolatissima, teatrale e meno immediata “The Disposer Supreme”, talmente ricca di elementi e cambi di tempo che necessita diversi ascolti prima di essere apprezzata a pieno. Tra le migliori del lotto anche la successiva “Darkhangel”, sinistra traccia dalle tinte oscure della quale colpisce il chorus immediato, e “End Ov Days”, uno degli episodi più epici e drammatici del disco, arricchito da gelide e sinistre melodie di chitarra. Il capolavoro degli Hell risponde però al nome di “Something Wicked This Way Comes”, un brano che ha tutti gli elementi per diventare un classico: riff pesante come un macigno, incedere su tempi medi dal notevole tiro e linee vocali ispiratissime, con una pregevole successione di cambi di tonalità e umore sui vari pre chorus e ritornelli. Il tutto ottimamente arrangiato ed amalgamato a formare un pezzo decisamente longevo che cresce ad ogni ascolto. Da sottolineare il fatto che il brano in questione sia del tutto nuovo e quindi lasci molto ben sperare per le future produzioni. Come sul primo album, non manca una convincente cover dei Race Against Time che questa volta risponde al nome di “Harbringer Of Death”. Nella seconda parte altri due più che discreti brani ripescati dagli anni ottanta: il classic metal più tradizionale di “Land Of The Living Dead” e la più divertente e schizzata “Deliver Us From Evil”. Chiude il lavoro “A Vespertine Legacy”, altro oscuro mid tempo dai toni molto teatrali. “Curse And Chapter” ha quindi tutti i numeri per soddisfare gli amanti del metal classico e il grande pregio di riuscire in questa impresa con un approccio al passo con i tempi. Da avere assolutamente.

TRACKLIST

  1. Gehennae Incendiis
  2. The Age of Nefarious
  3. The Disposer Supreme
  4. Darkhangel
  5. Harbinger of Death
  6. End ov Days
  7. Deathsquad
  8. Something Wicked This Way Comes
  9. Faith Will Fall
  10. Land of the Living Dead
  11. Deliver Us from Evil
  12. A Vespertine Legacy
3 commenti
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