6.0
- Band: HELL MILITIA
- Durata: 00:47:49
- Disponibile dal: 30/04/2010
- Etichetta:
- Debemur Morti
- Distributore: Masterpiece
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Gli Hell Militia sono uno dei tanti gruppi black metal ‘no compromise’ che sono attivi nella vitalissima scena francese. I membri di questa band sono noti anche per essere attivi in altre band più blasonate come Meyhnach (mente dei Mütiilation), T.Persecutor degli Arkhon Infaustus, Arkdaemon dei Temple Of Baal, D. Terror (Vorkreist) e LSK (ex Antaeus). Sotto il monicker Hell Militia il quintetto ha registrato in quasi dieci anni di vita solo due album, di cui l’ultimo è proprio “Last Station On The Road To Death”, uscito quest’anno a ben cinque anni di distanza dal debutto. Nonostante l’album tratti ovviamente esclusivamente un black metal ‘true’ in tutto e per tutto come vuole la miglior tradizione transalpina, gli Hell Militia non riescono ad impressionare. Il loro stile è per nulla originale, il livello del songwriting raramente è discreto e la band sembra viaggiare con il freno a mano tirato: troppo poche infatti sono le volte che il gruppo si lancia in sfuriate a tutta velocità, anche quando la canzone indurrebbe ad effettuare repentini cambi di tempo (si pensi ad esempio alla tiltetrack). L’album, a dir la verità, inizia bene e raggiunge il suo apice con l’ottimo brano “Et In Inferno Ego”, sicuramente il top compositivo raggiunto ultimamente dalla band. Poi però tra chitarre sferraglianti black metal ed un tocco old style grezzo e primordiale che via via si fa sempre più largo, questo “Last Station On The Road To Death” non riesce a decollare. La sorpresa arriva da quello che potrebbe essere un azzardo, la cover “Shoot Knife Strangle Beat & Crucify” di GG Allin, ed invece gli Hell Militia danno prova di una buona maturità artistica interpretando e rimodellando in chiave estrema un brano del tutto fuori dagli schemi. Qui il risultato è davvero eccelso, peccato non si possa dire altrettanto delle canzoni black metal create dal quintetto francese. Con tutto quello che di buono offre la scena francese black metal, sarebbe tempo sprecato soffermarsi più di tanto su questo gruppo che ancora dopo dieci anni non riesce a fare il salto di qualità.
