HELLBRINGER – Awaken From The Abyss

Pubblicato il 16/08/2016 da
voto
7.5
  • Band: HELLBRINGER
  • Durata: 00:32:51
  • Disponibile dal: 08/19/2016
  • Etichetta:
  • High Roller Records

Recentemente, proprio nei commenti ad una recensione su Metalitalia.com, si parlava di come il thrash, dopo un ritorno ricco e, forse, fin troppo prolifico stesse vivendo un momento di stanca. Effettivamente, negli ultimi mesi, le uscite di qualità di questo genere sono state davvero poche, ma – per fortuna – esistono band come gli Hellbringer (nome che non sarà certo una novità per gli headbanger più incalliti). Gli australiani, in attività da sei anni, arrivano al secondo full-length ed alla quarta uscita in totale, contando due EP e fin dalle prime note dell’opener “Fall Of The Cross” si può capire il taglio e la qualità di questo “Awaken From The Abyss”. Siamo nell’ambito del thrash old-school, veloce, tirato e senza fronzoli e non possono non venire alla mente i primissimi Slayer, sia per il sound che per l’approccio blasfemo. Quello che il power trio australiano ci propone è un disco nel solco della tradizione americana: fedele ai fasti del passato eppure coinvolgente e privo di quella sensazione di ‘già sentito’ che spesso è il grosso limite di tutte le band che si fregiano dell’abusatissima etichetta ‘old-school’. Certo: l’ombra dei già citati Slayer è più che presente e le partiture vocali di Luke Bennet ricordano spesso quelle del primo Tom Araya (il cadenzato di “Realm Of The Heretic” è strappato da “Altar Of Sacrifice” o “Dark Overseer” che ricorda in modo incredibile “Kill Again”), ma questo non penalizza affatto il lavoro degli Hellbringer. In fin dei conti avere un’ispirazione forte ed evidente non è per forza un male od un limite e la band ce lo dimostra egregiamente in pezzi come “Iron Gates”, dove si apprezza appieno lo stile personale del gruppo che riesce, poi, a mantenere (forse anche grazie alla produzione) un impianto sonoro potente ma assolutamente underground, con chitarre affilatissime con una distorsione che, pur restando totalmente thrash, ha – a tratti – delle similitudini con certi suoni black metal, qualcosa di vagamente simile ai primi Sodom, per intenderci. Ci sono, poi, pezzi tiratissimi (come la title track) che evocano i moshpit più letali, facendo venire una gran voglia di ascoltare la band dal vivo ed immaginare il genere di devastazione che potrebbero creare; sicuramente su disco il nome scelto dagli Hellbringer sembra più che azzeccato e foriero di massacri sonori e violenza senza compromessi. Iniziavamo a preoccuparci, ma – per fortuna – il thrash è tutt’altro che morto e ne dà, qua, l’ennesima riprova: è un genere vivo e scalciante che non smette mai di regalare ottimi dischi, sia dai mostri sacri che da band nuove. Non possiamo che consigliarvi caldamente l’ascolto di “Awaken From The Abyss”, soprattutto se vi mancano dischi come “Hell Awaits” e, come direbbero i Gama Bomb: “It’s time to thrash like it’s ’86. Put on your bullet belt”.

TRACKLIST

  1. Fall Of The Cross
  2. Coven Of Darkness
  3. Realm Of The Heretic
  4. Iron Gates
  5. Spectre Of Rebirth
  6. Awakened From The Abyss
  7. Dark Overseer
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