HELLBUTCHER – Hellbutcher

Pubblicato il 28/05/2024 da
voto
8.0
  • Band: HELLBUTCHER
  • Durata: 00:33:22
  • Disponibile dal: 31/05/2024
  • Etichetta:
  • Metal Blade Records

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“Il re è morto, viva il re!’” questa la formula che, prima della Rivoluzione, annunciava al popolo francese la dipartita del sovrano in carica e la nomina del suo successore, e che possiamo tranquillamente fare nostra per descrivere questo debutto omonimo degli Hellbutcher e il percorso di continuità stilistica nel quale si colloca.
La band è infatti la nuova creatura di Per ‘Hellbutcher’ Gustavsson, leader e voce dei Nifelheim, che a partire dagli anni ‘90 hanno infuocato la scena thrash-black con perle quali il debutto omonimo e “Servants Of Darkness”.
La storica formazione svedese è ferma dalla fine del 2022, ma non così Gustavsson, che anzi sembra in pienissima forma, da una lato alle prese con il doom classico dell’ensemble internazionale Friends Of Hell – che vede coinvolti, tra gli altri, l’ex Sentenced Taneli Jarva e Beelzeebubth dei Mystifier –  e con gli Hellbutcher dall’altro, ovvero il versante più estremo e immediatamente prossimo ai lavori dei Nifelheim.
Anche questo progetto ha una line-up di alto profilo: per la sezione ritmica il cantante ha infatti chiesto aiuto a Martin Axenrot dei Bloodbath (già Opeth, Nifelheim e Witchery) e al mastodontico Frode ‘Eld’ Kilvik dei Gaahls Wyrd (nonché live session per i Taake), affidando le chitarre a Dan ‘Necrophiliac’ Andersson, storica ascia dei Mordant, e Fredrik Folkare, compagno di avventure nella band heavy metal Dead Kosmonaut.
E il risultato non delude affatto le aspettative, che si concretizzano in un una mezz’ora abbondante di blackened thrash metal, laccato di speed e heavy metal, tanto dinamico, belligerante e sugli scudi quanto melodico, trascinante e rifinito. Queste otto tracce scorrono via tempranti come birra chiara in una calda serata di inizio estate: si parte a bomba con il singolo “The Sword Of Wrath” – uno dei pezzi migliori – capace di coniugare la grezza violenza del thrash anni ‘80 più feroce con l’oscura eleganza dell’heavy metal, tratto distintivo dell’intero disco.
Ci sono brani dal feeling più scanzonato e rock’n’roll come l’anthemica “Death’s Rider” e altri sulfurei e black metal oriented, è il caso di “Hordes Of The Horned God”, mentre “Violent Destruction” è un tripudio di speed metal minaccioso e indiavolato. Tutti in ogni caso rivelano un songwriting di alto livello e una freschezza stilistica quasi sorprendente vista la materia trattata.
Hellbutcher e i suoi riescono infatti ad attualizzare un suono profondamente radicato negli anni ‘80 grazie ad una produzione sufficientemente pulita e comprensibile ed una spruzzata oscurità proto-black metal, confezionando un ottimo disco, forte di una scrittura solida ed ispirata come di musicisti decisamente capaci; un plauso in particolare va al lavoro della coppia di chitarristi, che forgiano colate di ottimi riff e assoli dal gusto classico che sono un piacere per le orecchie (“Perdition” e “Satan’s Power” come esempi tra tutti).
I riferimenti stilistici sono chiari ed evidenti: oltre ai già citati Nifelheim le similitudini si hanno soprattutto con lo speed-thrash più grezzo e senza compromessi, sia di scuola tedesca (Kreator, Destruction, Sodom) che americana (primi Slayer, Exciter, Hallows Eve), senza dimenticare Mercyful Fate, Iron Maiden e tutta la NWOBHM più luciferina (Angel Witch, Satan, Cloven Hoof).
Inutile dire che questo disco raccoglie, rielabora ed interpreta una tradizione ben consolidata, rivelandosi però ben più che un semplice tributo: le canzoni ci sono e funzionano bene (sembra una banalità ma è tutto tranne che scontato, e alla fine è l’unica cosa che occorre) e il buon Hellbutcher completa la formula vincente con il suo timbro demoniaco ma perfettamente comprensibile.
Non ci resta che accogliere questa nuova incarnazione svedese tutta pelle, borchie e Satana, e complimentarci con Gustavsson, che alla soglia dei cinquant’anni sembra aver ritrovato lo stato di grazia e il vigore espressivo della giovinezza.

TRACKLIST

  1. The Sword Of Wrath
  2. Perdition
  3. Violent Destruction
  4. Hordes Of The Horned God
  5. Death's Rider
  6. Possessed By The Devil's Flames
  7. Satan's Power
  8. Inferno's Rage
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