HELLISH – The Dance Of The Four Elemental Serpents

Pubblicato il 13/12/2022 da
voto
7.5
  • Band: HELLISH
  • Durata: 00:32:09
  • Disponibile dal: 16/12/2022
  • Etichetta:
  • Unspeakable Axe Records

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I canonici botti di fine anno sono alle porte? Eccoli allora, pronti per voi direttamente dalla terra cilena, località Santiago. A sparare le ultime cartucce del 2022 ci pensano gli Hellish, quartetto sudamericano devoto ad un black-thrash primordiale e grezzo, contornato di brutalità death e di un’indiavolata predilezione per trame sì maligne ma nel contempo ricercate e a loro modo melodiose, arricchendo la proposta con giochi di riff bollati dalla sontuosità della musica classica. Un groviglio di elementi che trova il proprio giusto compimento nel qui presente “The Dance Of The Four Elemental Serpents”, terzo album prodotto dall’act dell’America Latina dal 2010 e primo ufficiale dopo il cambio di line-up avvenuto lo scorso anno, con l’entrata in formazione di Christopher Aravena nel ruolo di cantante e bassista, in sostituzione dello storico Necromancer, protagonista nei primi due lavori della band. Un avvicendamento che non ha assolutamente inficiato sulla qualità dell’operato offerto dagli Hellish anzi, quella voglia di alimentare la primitiva fiamma cruda e sulfurea d’inizio carriera, è letteralmente esplosa in questa vera e propria danza; sembra quasi di assistere ad un tag team match senza vincitori né vinti tra i sommi Possessed e i primissimi Dark Tranquillity (quelli di “Skydancer” per intenderci) su un fronte e gli svedesi Nifelheim e i conterranei Demoniac sull’altro, con lo stesso Aravena a cesellare gli intarsi biforcuti realizzati dalla coppia d’asce (formata da Francisco Sanhueza e Javier Salgado) grazie alla sua ugola poderosa e ben catramata, oltre alla buonissima prestazione alle quattro corde.
Livello di assoluto spessore, testimoniato, oltre che dalla sublime titletrack, posta in chiusura d’album, a manifesto delle capacità tecniche e creative della band cilena, anche da brani talmente maligni e spassosi (vedasi l’opener “The Ancient Entity Of The Darkest Light”, la trascinante “Violent, Bloody & Cold” o la fulminea “Goddess Death”) in grado di solleticare sia gli ammiratori più estremi sia quelli più avvezzi a sonorità classiche e, perché no, più sinfoniche. Come una “Seven Churces” del nuovo millennio (ascoltare “Secrets Of The Sands”), con i dovuti paragoni del caso, “The Dance Of The Four Elemental Serpents” cattura in modalità boa constrictor, avvolgendo tra le proprie spire, togliendo il fiato a poco a poco, soffocando di riff e continue ripartenze. Strategia, quella degli Hellish, che, pur ripetendosi in alcuni punti, trova sempre il modo di sorprendere e coinvolgere, portando fino alla maestosa titletrack, pronti per essere colpiti dai cinque minuti strumentali, così da celebrare sino in fondo questa miccia esplosiva di fine anno, meritevole di essere accesa e gustata sino all’ultimo colpo.

TRACKLIST

  1. The Ancient Entity Of The Darkest Light
  2. Black Stones
  3. Violent, Bloody & Cold
  4. Goddess Death
  5. Nocturnal Trudge
  6. Secrets Of the Sands
  7. Dreamlike Fears
  8. The Dance Of The Four Elemental Serpents
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