HELLMETALL – Śa Našo Sëmjo

Pubblicato il 20/01/2016 da
voto
5.0
  • Band: HELLMETALL
  • Durata: 00:53:51
  • Disponibile dal: 20/06/2015
  • Etichetta:
  • Sliptrick Records

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Non è dato sapere molto sugli Hellmetall se non la loro provenienza, appartenente alle lande friulane della provincia di Udine, ed il fatto che questo “Śa Našo Sëmjo” rappresenta il primo full length ufficiale della band, a seguito di un demo omonimo di un paio di anni fa. Queste sono le coordinate piuttosto indefinite con cui ci accingiamo all’ascolto dell’album, che dalla copertina ed alcuni titoli della canzoni tutto farebbe presagire tranne quello che davvero la band suona: se avete pensato infatti ad una nuova belligerante realtà death metal stile Bolt Thrower o ad una bellicosa compagine black metal, avete fatto un buco nell’acqua, visto che ci troviamo al cospetto di un lavoro appartenente in tutto e per tutto all’oramai noto circuito folk metal. Ogni possibile dubbio infatti viene definitivamente fugato dal ruolo preminente che il violino assume nel corso delle tracce in questione, un ruolo di assoluta importanza che va anzi spesso ad oscurare persino la prestazione dei tradizionali strumenti a corde che caratterizzano le canoniche metal band a cui siamo abituati: la chitarra soffre infatti di volumi bassi e presenza piuttosto fiacca, mentre è difficile comprendere la funzione del basso nella quasi totalità delle canzoni dell’album. Oltre ad una produzione eccessivamente sbilanciata verso “l’esotico”, inoltre, sembra proprio che i riff portanti dei brani manchino di mordente ed inventiva, ripetendo le stesse cadenze e gli stessi accenti canzone dopo canzone impedendo, anche a seguito di diversi ascolti, di interpretare in maniera personale e riconoscibile i vari episodi di “Śa Našo Sëmjo”. Se musicalmente quindi l’album crea davvero poco entusiasmo, ci sentiamo comunque di spezzare una lancia in favore dei ragazzi per la scelta di utilizzare come lingua madre dei testi il resiano, un idioma di origine slava utilizzato quasi esclusivamente nelle zone di provenienza di questa folk metal band (la Val Resia, appunto), curando con perizia questo aspetto ed aggiungendo quindi un lavoro di ricerca e studio delle proprie origini veramente mirabile, se si considera la giovane età dei musicisti in questione. Naturalmente questo non basta purtroppo a salvare le sorti di un album spento e dalle idee un pelo obsolete, anche all’interno del genere folk stesso, ma indica comunque una passione storica e linguistica che, almeno parzialmente, ci impedisce di infierire ulteriormente nel nostro giudizio sugli Hellmetall.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Hell Met All
  3. Somö bili püstili naše jïše
  4. Śa našo sëmjo
  5. Na te kreji ki rastë sunzë
  6. Žilisni diž
  7. Wbït nimïga
  8. Ćemö se byt
  9. Porzûs
  10. Bondar
  11. Śa në sabit
  12. Mein Atem ist Krieg
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