7.5
- Band: HELLOWEEN
- Durata: 00:50:47
- Disponibile dal: 29/08/2025
- Etichetta:
- Reigning Phoenix Music
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“Helloween”, l’album che ha segnato il ritorno discografico delle Zucche dopo la reunion con Michael Kiske e Kai Hansen, è stato un capitolo importantissimo nella storia della band tedesca.
Lo si percepisce chiaramente dalla cura posta nell’intero progetto: un titolo eponimo, perfetto per sottolineare l’idea di un nuovo inizio; una copertina splendida, che recuperava l’immaginario fantasy della band ma con lo stile pittorico di un fuoriclasse come Eliran Kantor; e, naturalmente, una selezione oculata di canzoni che condensava il meglio di tutte le ere della formazione, dando vita a un album – magari non perfetto – ma che rappresentava la sintesi perfetta di ciò che i fan desideravano.
Un successo, senza alcun dubbio, che ha alzato notevolmente aspettative e curiosità: quale sarebbe stata l’evoluzione del sound degli Helloween, una volta superato lo scoglio dell’album della reunion?
La risposta è arrivata con “Giants & Monsters”, un disco che riesce a essere al tempo stesso la coerente prosecuzione di “Helloween” e un passo verso quella libertà stilistica che il gruppo ha sempre inseguito. Del resto, il motivo è chiaro: gli Helloween possono contare su ben cinque compositori in formazione, ciascuno con uno stile diverso. Come ci ha raccontato lo stesso Andi Deris nell’intervista che troverete presto sulle nostre pagine, grazie a questa enorme spinta creativa la band avrebbe potuto registrare praticamente due album interi. Una condizione che ha permesso loro di selezionare solo il materiale più efficace, arricchendo così lo spettro di colori e stili rispetto al predecessore.
L’iniziale “Giants On The Run” recupera le atmosfere dei “Keeper”, ma con la voce di Deris in primo piano a rimescolare le carte; “Savior Of The World” e “We Can Be Gods” sono le classiche bordate power metal, con Kiske a volare spesso e volentieri in alto nella stratosfera; mentre “A Little Is A Little Too Far”, firmata da Deris, è una composizione scanzonata e divertita che richiama i singoli più catchy e melodici come “I Can” o “Mrs. God”.
A testimoniare la varietà del disco troviamo anche “Into The Sun”, splendida ballad epica e malinconica, rimasta fuori dal precedente album e fortunatamente recuperata; “Hand Of God”, più cupa e oscura, che avrebbe trovato posto senza difficoltà in “The Dark Ride”; e infine “Majestic”, in cui Kai Hansen mette in mostra tutto il suo stile riconoscibile fin dalle prime battute, quasi a voler proseguire la “Skyfall” di “Helloween”.
Non mancano, certo, alcuni momenti meno ispirati: il singolo “This Is Tokyo”, a nostro parere uno degli episodi più deboli, e in generale pesa l’assenza di un vero pezzo da novanta come era “Out For The Glory” o la già citata “Skyfall”. Tuttavia si tratta di piccole flessioni che non compromettono la qualità complessiva del lavoro, che resta decisamente alta e ci permette di guardare con ottimismo al futuro della band.
“Giants & Monsters” conferma infatti come il ritorno degli Helloween in formazione allargata non sia stato un episodio isolato, ma una realtà solida, capace di valorizzare al meglio tutta la loro storia e di metterla al servizio delle canzoni, con un entusiasmo ritrovato che non può che renderci felici. E questa, in fondo, è la cosa più importante.
