6.0
- Band: HELLRAISER
- Durata: 00:52:31
- Disponibile dal: 25/05/2019
- Etichetta:
- Underground Symphony
- Distributore: Audioglobe
Secondo lavoro per la band umbra che si muove agilmente nei meandri dell’heavy metal più vero, velato giusto qua e là da contaminazioni talvolta powereggianti altre volte thrashy. Il singolo apripista di questo lavoro è l’ispirata “Fairy Veil” che pose per chi scrive delle aspettative per la loro seconda uscita: al netto dei ripetuti ascolti l’estratto rimane forse il momento più alto del lavoro. Qualche speranza disattesa quindi, ma nel complesso il disco fila liscio e le tracce possiedono un certo piglio, ma l’approccio schietto e poco sperimentale (diciamo così) delle sei corde nei main riff non crea mai momenti davvero esaltanti o spazi dove le linee vocali possano trovare formule più personali se non in “Lady In White”, mentre nelle sezioni solistiche si può dire l’esatto opposto. Tornando alla voce notiamo che il timbro tirato e la notevole estensione vengono spesso sfruttate appieno, quasi all’esasperazione, e questo sulla lunga distanza tende a portare i brani verso una certa monotonia. La già citata “Fairy Veil” insieme a “Plagues Of The North” e “Zephyr’s Place” mettono in luce le buone capacità compositive degli Hellraiser, ma per il resto non si evidenziano brani particolarmente memorabili. La produzione secca e poco plasticona rende merito alle esecuzione ed allo spirito tardo ottantiano messo in luce in questo “Heritage”. In definitiva per gli amanti del genere un disco da ascoltare ed in grado di farsi apprezzare, ma per chi non è troppo avvezzo alle sonorità di stampo maideniano o della NWOBHM in generale non troverà troppo per cui entusiasmarsi.
