HELL’S DOMAIN – Hell’s Domain

Pubblicato il 08/10/2013 da
voto
7.5
  • Band: HELL'S DOMAIN
  • Durata: 00:48:06
  • Disponibile dal: 25/09/2013
  • Etichetta: Punishment 18 Records
  • Distributore: Andromeda

Si chiamano Hell’s Domain, arrivano dalla Danimarca, sono una band nata dall’unione di musicisti già famosi (ci suonano membri o ex tali di Artillery, Exmortem, Crionic e Hatesphere) e nelle loro intenzioni promettono di suonare del thrash metal nudo e crudo, strizzando l’occhio allo stile americano, scuola Bay Area. L’album, prodotto da Tue Madsen, ha un suono molto pulito con un’ottima ruvidezza chitarristica, in generale è molto “caldo”, e piacerà sicuramente a tutti gli amanti delle band storiche americane. Infatti gli Hell’s Domain, avendo irreggimentato il thrash metal nelle pur sue varie sfaccettature con le varie esperienze del loro Pantheon, scrivono un album praticamente perfetto, creando, con un ottimo lavoro di chitarra, brani adattissimi all’headbanging ma che strizzano l’occhio anche agli amanti del groove, il tutto con una voce che ricalca molto lo stile Artillery, e quindi ruvida ma dotata di una profondità che consente più soluzioni a seconda del caso. Durante gli svariati ascolti ci siamo innamorati subito di “The Needle and the Vein”, thrash metal veloce e tritaossa posto in apertura con dei riff assolutamente superbi, e di “Crawling in the Shadows”, brano in cui il cantante riesce a far apprezzare, complice il ritmo decisamente più calmo, le sue qualità. Ma segnaliamo anche la debordante e incalzante nel ritmo “The Walls Come Tumblin’ Down”, uno dei brani più veloci della scaletta molto simile a quanto proposto dagli Artillery negli ultimi lavori, e anche “Order #227”, composizione dove gli Hell’s Domain rallentano e preferiscono coinvolgere l’ascoltatore a suon di groove. Ma in generale possiamo affermare senza dubbio alcuno che la qualità media delle canzoni è molto alta; non ci sono punti deboli su questo disco, bello e ispirato dall’inizio alla fine. A fine ascolto viene pagato il tributo alla scena danese del genere con la cover di “Sneaking Disease” (brano spaccaossa vecchia scuola, ovviamente), originariamente scritta dai Crionic, uno dei primi gruppi di thrash danese degli anni ’80. Gli amanti del genere devono fare loro questo disco.

TRACKLIST

  1. 100 Days in Hell
  2. The Needle and the Vein
  3. In the Trenches...
  4. Order #227
  5. The Walls Come Tumblin' Down
  6. Crawling in the Shadows
  7. Dead Civilization
  8. Hangman's Fracture
  9. As Good as Dead
  10. A Good Day to Die
  11. Sneaking Disease (Crionic cover)
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