HELLSAW – Trist

Pubblicato il 14/03/2012 da
voto
7.0
  • Band: HELLSAW
  • Durata: 00:43:17
  • Disponibile dal: 24/02/2012
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

La buona notizia stavolta arriva dall’Austria, terra ultimamente un po’ arida per quel che riguarda il metal estremo, dal gruppo che non t’aspetti. Gli Hellsaw sono un gruppo black metal di ‘seconda fascia’, ancora relegato nell’underground dopo aver realizzato tre full length album non proprio fondamentali per la storia del genere nero per eccellenza. Possiamo però dire che la musica cambia con la quarta release del gruppo proveniente dalla città stiriana di Graz. Con il nuovo “Trist”, infatti, gli Hellsaw fanno finalmente quel balzo in avanti che era mancato loro in passato. La produzione di “Trist” è ottima: il sound è profondo, il fragile equilibrio dei suoni dei vari strumenti (da rivedere solo la cassa del batterista) è stato ancorato alla perfezione in modo davvero lodevole, alla potenza del suono si abbina la freddezza del songwriting della band. Non bisogna gridare al miracolo, ma finalmente dalla scuderia Napalm Records (etichetta dal grande passato e ora in una fase di lento, ma inesorabile declino) si può dire che sia uscito un album black metal degno di rispetto. Un po’ più incisiva poteva essere la prestazione del cantante Aries, già singer dei danesi Horned Almighty. Su questa release il suo screaming poteva essere aiutato da qualche effetto per risultare un po’ più profondo e meno tormentato. Ma Aries è sempre molto bravo a modellare i testi sulla musica, come sul miglior brano dell’album: “Silence”, apice messo a conclusione di un album convincente. Interessante notare come, con l’opener “The Devil Is Calling My Name”, gli Hellsaw inizino il nuovo album con un brano molto simile allo stile della band di qualche anno fa e che durante l’opera stessa questo cambi un po’ alla volta sino ad arrivare alla più che discreta dimensione attuale, rispecchiata appunto nel brano conclusivo “Silence”. Ottimo brano è anche il penultimo “Beldame 1450”, dal riffing molto efficace, oppure “Death Bells”, che ha un’atmosfera simile a quella degli Emperor su “Anthems To The Welkin At Dusk”. Per concludere, gli Hellsaw su questo nuovo album hanno fatto un decisivo balzo in avanti per potersi affermare all’interno del mondo black metal internazionale. Ora ci vuole solo avere la costanza e l’ispirazione per superarsi ulteriormente sul prossimo lavoro. Opera consigliata per gli amanti del genere: black metal in stile austriaco!

TRACKLIST

  1. The Devil Is Calling My Name
  2. Sorrow Is Horror
  3. Doom Pervades My Nightmares
  4. The Forerunner Of The Apocalypse
  5. Death Bells
  6. Trist
  7. A Winter Cold
  8. Beldame 1450
  9. Silence
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