HELRUNAR – Niederkunfft

Pubblicato il 10/05/2015 da
voto
6.0
  • Band: HELRUNAR
  • Durata: 00:56:33
  • Disponibile dal: 27/02/2015
  • Etichetta:
  • Lupus Lounge
  • Distributore: Audioglobe

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I tedeschi Helrunar non hanno mai sfoderato un capolavoro e probabilmente mai lo registreranno; tuttavia, pur essendo solo un gruppo poco più che discreto, sono riusciti a creare sempre attorno al loro nome un certo interesse. Il nuovo “Niederkunfft” è un prodotto che non delude, ma non lascia nemmeno tracce distinte di entusiasmo. Non si può dire nemmeno che la release sia scontata, perchè di buono gli Helrunar hanno sempre avuto il loro trademark. Un trademark non originalissimo eppure sufficientemente distintivo. Il loro pagan black metal è sempre stato molto notturno, carico di atmosfere mistiche e collegato a feeling epici di tempi passati. La band preferisce anche su questo full length i mid tempo, non disdegnando alcune influenze sporadiche provenienti dal doom metal. Ci sono alcuni elementi che non aiutano gli Helrunar e la loro ultima fatica a decollare: i brani hanno una struttura contorta che dopo un po’ fa perdere il filo conduttore all’ascoltatore, ma è anche la lunghezza talvolta eccessiva dei singoli brani a penalizzare il risultato finale. Agli Helrunar sono sempre mancati i brani-simbolo, quelli che di fatto si elevano sopra la media in modo distinto e che rimangono impressi subito e perdurano per anni nella memoria degli estimatori del genere. Lo stile della band tedesca sembra qui ancora più frammentato e spezzettato che in passato: nessuna svolta, ma una semplice inclinazione stilistica che è stata rimarcata con la mano pesante dalla band su questo nuovo lavoro. Il feeling dominante su questa release è molto cupo e mortifero, come ad esempio nell’esplicito brano “Totentanz”. Se avete apprezzato in passato questa band allora continuerete a farlo anche dopo l’ascolto di “Niederkunfft”, poichè di suo questo lavoro aggiunge poco di nuovo a quanto fatto dal gruppo in passato. Nonostante siano centellinate, le parti in cui la band picchia sull’acceleratore sono molto valide oltre che utili per dare una sferzata di energia all’album. Non c’è qualche brano in particolare da segnalare, piuttosto all’interno di ogni episodio ci sono dei momenti davvero interessanti; peccato però che agli Helrunar manchi un po’ di continuità e la bravura di saper mescolare ancora meglio le varie parti all’interno di uno stesso brano. Esempio chiarissimo è la canzone di chiusura, “The Hiebner Prophecy”, tanto bella quanto disunita al suo interno. Qui troviamo un po’ di tutto: un ottimo riff black metal, una parte parlata in tedesco (la lingua prediletta dai Nostri) che crea atmosfera ma risulta troppo prolissa, un ottimo riff che però ricorda sin troppo la vecchia scuola death metal svedese degli inizi ed una lunga parte mid tempo dai toni cupi. Alla fine, i conti per gli Helrunar non tornano mai totalmente: manca sempre qualcosa a questo gruppo per sfoderare una prestazione superlativa. E nel frattempo gli anni e le occasioni passano, inesorabili senza che il miracolo si compia.

TRACKLIST

  1. Niederkunfft
  2. Der Endchrist
  3. Totentanz
  4. Devils Devils Everywhere!
  5. Magdeburg Brennt
  6. Grimmig Tod
  7. Die Kirch Ist Umbgekehret
  8. The Hiebner Prophecy
2 commenti
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