HEMELBESTORMER – Aether

Pubblicato il 09/03/2016 da
voto
5.5
  • Band: HEMELBESTORMER
  • Durata: 00:59:36
  • Disponibile dal: 19/02/2016
  • Etichetta: Debemur Morti
  • Distributore: Masterpiece

Non manca di atmosfera o di capacità compositiva, questa band, giunta al traguardo del primo album dopo un paio di comparsate interessanti – in primis uno split album coi nostri Vanessa Van Basten. Ecco perché non ci si può esimere dall’esprimere una certa delusione alla fine dei circa sessanta minuti di durata dell’ascolto. Un’ora, ossia un tempo a nostro parere più che sufficiente per mostrare qualche idea e qualche variazione in più, qui impiegata invece per assestare il sound su una sorta di ben prodotta vetrina per tempi migliori. Sì, perché con una durata dei brani che va dai dodici ai diciannove minuti, se si decide di affrontare la non facile sfida di comporre musica esclusivamente strumentale, non ci si può sedere sulla ripetizione di un pur apprezzabile pattern a metà strada tra i Neurosis e gli Isis, ripetuto pari pari per tutte e quattro le tracce: power chord di grande efficacia, piccole digressioni chitarristiche accattivanti e di maniera, batteria alternata tra ritmi canonicamente sludge ed efficaci rullate, un basso potente. A elencarli, appunto, tutti gli elementi per un buon lavoro post-metal ci sono: ché tanto, ormai, qualunque cosa può entrare spregiudicatamente in questo calderone. Ma, appunto, se da questa parte dello stereo si sente la stoffa e il coraggio di scrivere pezzi complessi non manca, si dovrebbe anche riuscire a fare qualcosa in più. Risulta alquanto superfluo citare uno o più dei brani, tanto è forte la sensazione che si tratti di un’unica, infinita suite; diciamo che “After Us The Flood”, mastodontico brano di apertura che occupa un terzo del full length, contiene già tutti gli elementi del sound di questa band belga, e se dopo quasi venti minuti annoierà un po’ anche voi, risparmiatevi il seguito; e speriamo assieme che, in futuro, questi Idealisti (traduzione dal fiammingo del loro impronunciabile moniker) sappiano trovare una buona sintesi per le loro tutto sommato apprezzabili idee.

TRACKLIST

  1. After Us The Flood
  2. Starless
  3. The Purging
  4. On Desolate Plains
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