HEMELBESTORMER – Collide & Merge

Pubblicato il 25/11/2021 da
voto
6.5
  • Band: HEMELBESTORMER
  • Durata: 01:13:15
  • Disponibile dal: 19/11/2021
  • Etichetta:
  • Van Records

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Avevamo lasciato il combo belga con un disco interlocutorio, non privo di grazia ma con troppi elementi ripetitivi, ed eccoci di fronte a un altro mastodonte non facilissimo da digerire.
Tante band si sono cimentate negli anni e nei diversi generi con singoli pezzi dalla durata sterminata, ma piazzare i diciotto minuti di “Collapsar” in apertura ci sembra già di per sé una scelta poco oculata. Il brano non parte nemmeno male, in buon equilibrio tra un profondo senso di angoscia e lo straniante duetto tra la batteria forsennata e una chitarra alienante; il problema è che nello sviluppo del brano la band ripete cose già sentite nei loro stessi lavori, intervallando accordi apertissimi e ariosi a ritmiche ossessive, dando così l’impressione di sedersi in un ormai comodo limo: il confine fangoso e noiosetto a cavallo tra sludge, black (sempre meno, se non in certe brevi sortite furiose) e post-rock.
Un mix sicuramente dall’alto potenziale emotivo, ma  che, specie se si opta per una forma quasi totalmente strumentale, richiede ben altri livelli di fantasia per essere realmente accattivante. Elementi di potenziale interesse ce ne sono: gli occasionali arpeggi e la loro trasformazione quasi senza soluzione di continuità in passaggi più ritmati à la Neurosis; i rallentamenti in cui le due chitarre intrecciano melodie diverse con un senso di straniamento o i momenti più psichedelici funzionano tutti; merita anzi una menzione d’onore “Quasar”, sorta di space rock dall’inferno in cui fa capolino anche una linea vocale distorta e salmodiante. Così come, guarda caso, la bucolica “Collide & Merge”, più breve e con un’affascinante voce femminile, contribuisce ulteriormente al voto complessivamente positivo. Ma quando si arriva ai due macigni di oltre dodici minuti cadauno della seconda parte del disco, la sensazione di già sentito e di resa è forte; per fortuna, ancora una volta, un brano più breve e trasognato in chiusura salva la baracca, ma chiudere questa ora un quarto di ascolto non è proprio una passeggiata.
Il consiglio che ci verrebbe da dare agli Hemelbestormer è di optare per pubblicazioni più brevi, e in cui magari riescano a staccarsi un po’ di dosso gli stilemi troppo codificati di questo (non) genere, seguendo le loro pulsioni più eteree.

TRACKLIST

  1. Collapsar
  2. In Praise Of Sun
  3. Quasar
  4. Collide And Merge
  5. Void
  6. Decoding The Light Vault
  7. Portals IIII
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