HERETICAL – Dæmonarchrist Dæmon Est Devs Inversvs

Pubblicato il 11/11/2014 da
voto
8.5
  • Band: HERETICAL
  • Durata: 00:43:21
  • Disponibile dal: 01/04/2014
  • Etichetta: Beyond Productions
  • Distributore: Masterpiece

La Beyond Productions sembra essersi dedicata a “recuperare” band che, per un motivo o per l’altro, erano ferme da tempo. Così, insieme ai Mystical Fullmoon arriva il nuovo lavoro degli Heretical, storica black metal band siciliana che non rilascia un full-length dal lontano 2001. Azmeroth, unico rimasto della line-up originale, guida il gruppo in un viaggio malsano e blasfemo, sfornando un piccolo gioiello di arte nera; Immaginatevi la violenza profana dei primi Marduk (quelli dell’era pre-“Legion” per intenderci), le atmosfere malsane e decadenti degli Inchiuvatu (giusto per restare su una band delle stesse località), aggiungete la malvagità luciferina degli Elend di “Les Ténèbres Du Dehors” (per le parti “classiche”), ed otterrete un’ idea di come suona questo “Dæmonarchrist – Dæmon Est Devs Inversvs”. Il disco parte con un violento black metal con qualche influenza thrash, ma è con la terza traccia, “I Bleed Black”, ed il pianto di un bambino che ne costituisce l’inizio, che cominciamo a capire la crudeltà sonora degli Heretical. La malsana “Devastate E Liberate” è una sorta di interludio di gelida follia che prosegue il percorso infernale degli Heretical. La grandiosità di questo lavoro si rivela in tutta la sua oscurità, così il black-thrash di “Lvzifer Démasqvé ”,  accompagnato da violini tetri e lugubri e retto da un riffing devastante ci porta ad una chiusura magistrale con un estratto della “Messa Da Requiem” di Verdi (l’”Agnus Dei”). Il piano e le orchestrazioni, insieme con il cantato pulito, danno il via a “Res Satanae Creata”  per trasformarsi e chiudere con la voce allucinata e posseduta che ripete “I am the Antichrist”. Potremmo proseguire con un track-by-track, ma non è necessario: ogni pezzo di questo “Dæmonarchrist – Dæmon Est Devs Inversvs” fa quasi storia a sè, spostandosi tra black, thrash e symphonic metal; l’opera chitarristica di Azmeroth è sempre di altissima caratura, coprendoci di una pioggia nera e densa di note, mentre il lavoro di Orias alla voce e alle tastiere è semplicemente strabiliante. Questo disco rivela ad ogni ascolto, ad ogni singolo passaggio un nuovo particolare, fino alla ghost-track finale con le sue inquietanti dissonanze, accompagnate da un’invocazione a Satana. E’ un lavoro violento ed immediato eppure risulta colmo di trovate stilistiche ed arrangiamenti “colti”, affiancate senza alcuna remora a cori smaccatamente thrash (come in “Cvm Clave Diaboli”) e ad un drumming sfrenato e potente, che sorregge i pezzi sempre puntuale e preciso. Aggiungete un’ottima produzione ed avrete un disco black metal che trasuda tutta la blasfema follia decadente tipica della “scuola” italiana estrema, un piccolo capolavoro d’arte nera, una bestemmia sputata in faccia all’ascoltatore, un prodotto che nessun black metaller dovrebbe lasciarsi sfuggire.

TRACKLIST

  1. VICarIVS fILII DeI (Inductio)
  2. Averno Resvrrectvris
  3. Der Monarchristvs
  4. I Bleed Black
  5. Devastate E Liberate (Libro Primo)
  6. The Gift, Lemegeton
  7. Lvzifer Démasqvé
  8. Res Satanæ Creata
  9. Cvm Clave Diaboli
  10. Demonmetal
  11. Mediator Dei (Conclusio)
7 commenti
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