HEVILAN – The End Of Time

Pubblicato il 16/07/2015 da
voto
7.0
  • Band: HEVILAN
  • Durata: 00:58:19
  • Disponibile dal: 26/06/2015
  • Etichetta: Massacre Records
  • Distributore: Audioglobe

Gli Hevilan sono attivi dal 2005 e hanno avuto modo di pubblicare un Ep l’anno successivo, dal titolo “Blinded Faith”. Nonostante si siano dedicati sin da subito a scrivere nuovo materiale, il loro primo full-length, “The End Of Time”, arriva solo nel 2013. Purtroppo, all’epoca, il disco aveva avuto una diffusione praticamente solo nazionale, ma grazie ad un accordo con la Massacre Records, adesso l’album è stato reso disponibile anche in Europa. Lo stile degli Hevilan oscilla tra power-prog (tra le principali ispirazioni sicuramente i Symphony X) e power-thrash, con evidenti influenze dei Nevermore. In effetti, i Nostri alternano passaggi tecnici e brani alquanto articolati, con altri più diretti e aggressivi. Di tanto in tanto, inoltre, la band si avvale di cori magniloquenti, con cantanti lirici (a volte anche con interventi solisti, come ad esempio in “Son Of Messiah”, dove alcune parti vocali sono interpretate da una soprano), ottenendo un mix abbastanza intrigante e, se non proprio originalissimo, quanto meno dotato di una certa personalità. Da segnalare la presenza nel disco di diversi guest: dietro le pelli troviamo Aquiles Priester (Primal Fear, Hangar, ex Angra), nonchè il cantante Vitor Rodrigues (Torture Squad, Voodoo Priest), il quale affianca il singer di ruolo Alex Pasqualle in tre canzoni, vale a dire “Desire Of Destruction”, “Sanctum Imperium” e “Shades Of War”. Di quest’ultima, la band propone una seconda versione, a nostro avviso più apprezzabile, grazie alla presenza di ulteriori ospiti, ovvero Warrel Dane (Nevermore, Sanctuary) alla voce e Eduardo Ardanuy (Dr. Sin), che suona un assolo di chitarra. Tutta la tracklist riesce ad essere abbastanza interessante e coinvolgente, mantenendosi su buoni standard. Verso la fine del disco c’è spazio anche per una ballata con archi e chitarra acustica, “Loneliness”, un po’ la tipica canzone delicata e strappalacrime, che però va in crescendo nel finale. Buon album d’esordio dunque per questa band, che meritava sicuramente una maggiore visibilità a livello internazionale rispetto a quella avuta finora.

TRACKLIST

  1. Regenesis
  2. Shades Of War
  3. Minus' Call
  4. End Of Time
  5. Desire Of Destruction
  6. Sanctum Imperium
  7. Dark Throne Of Babylon
  8. Son Of Messiah
  9. Loneliness
  10. Shades Of War (feat. Warrel Dane)
  11. Quest Of Illusion 2014
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