HEXTAR – Doomsayer

Pubblicato il 20/05/2024 da
voto
7.0
  • Band: HEXTAR
  • Durata: 00:43:31
  • Disponibile dal: 24/05/2024
  • Etichetta:
  • Dying Victims Productions

Vi ricordate di quando il power metal tedesco era ancora indissolubilmente legato allo speed metal? Quando intorno a titoli come “Walls Of Jericho” degli Helloween o “Battalions Of Fear” dei Blind Guardian si assisteva ad una commistione fra il metal più grezzo e veloce con il virtuosismo chitarristico di origine statunitense?
Se lo ricordano evidentemente bene i veneti Hextar, che dopo una serie di singoli ed EP che avevano fatto drizzare le antenne a chi segue il filone della New Wave Of Traditional Heavy Metal, riescono a uscire per la Dying Victims con “Doomsayer”, disco che sin dalla copertina ci trasporta in un’epoca remota dove gli Scanner avevano appena pubblicato “Hypertrace” e queste sonorità cominciavano a fare breccia negli stereo e nelle radio dei giovani metallari di allora.
Trascurando l’intro, sin dalla prima “Nothing Is Eternal” è evidente che l’ascoltatore viene catapultato in un’epoca di fanzine e camerette tappezzate di poster con He-Man e i suoi Masters Of The Universe: pezzi veloci, che pescano a piene mani da quanto scritto sopra, ma senza perdere il gusto per momenti più lirici dove la voce di Emiliano Zinà si prende dei meritatissimi momenti solisti, come in “Hour Of Glory”.
Queste atmosfere, dure, ma capaci di ricordarci allo stesso tempo suggestioni scappate via da “La Storia Inifinita” mista alle avventure dei Goonies, sono sicuramente il punto più azzeccato da parte del quartetto, con un lavoro davvero interessante di Marco Scattolin e Niccolò Giacometti alle chitarre in termini di ritmi e assoli, mentre qualche ombra di sintetizzatore spunta qua e là ad arricchire una storia che si snoda attraverso nove brani, dove a sorreggere il tutto c’è la doppia cassa di Amedeo Paolini.
L’ascoltatore però non deve essere confuso da tutti i riferimenti a certo immaginario nerd fatti fin qui: gli Hextar si discostano decisamente dal filone del cosiddetto ‘happy power metal’, preferendo essere più grezzi a livello di attitudine e sonorità. Il risultato è che, più che cori e atmosfere bombastiche, la fanno da padrone appunto basso e doppio pedale, come nella title-track e nella conclusiva “The Story So Far”.
In definitiva, “Doomsayer” è un debutto affatto scontato, con alcuni pezzi davvero ben riusciti, capace di restare attaccato al primissimo power metal europeo ma senza disdegnare alcune atmosfere più epiche e ricche di cori.
Gli Hextar sono sicuramente una formazione che andrà tenuta d’occhio negli anni a venire, se saranno in grado di restare ancorati a una profonda radice heavy come in questo disco.

TRACKLIST

  1. Skies of Strife
  2. Nothing is Eternal
  3. The Otherworldly Sin
  4. Hour of Glory
  5. Crestfallen Hunter's Tale
  6. The Fight Beyond the Sleep
  7. A Requiem for Fools
  8. Doomsayer
  9. The Story so far
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