HIEROPHANT – Great Mother: Holy Monster

Pubblicato il 18/04/2013 da
voto
7.0
  • Band: HIEROPHANT
  • Durata: 00:28:07
  • Disponibile dal: 26/03/2013
  • Etichetta: Bridge Nine
  • Distributore:

Forti degli apprezzamenti ricevuti nel panorama internazionale per l’omonimo album di debutto del 2010, gli Hierophant tornano con il secondo capitolo di quella che si può senz’altro definire una carriera in ascesa, visto anche il contratto recentemente rimediato con la statunitense Bridge Nine. In questo “Great Mother: Holy Monster” il quintetto nostrano sembra voler rifarsi ad una musica più scabra e minimale, in cui certo hardcore d-beat fa da fulcro, invitando poi di volta in volta altre soluzioni – sludge, black metal, ecc. – ad accompagnarlo nella sua corsa verso l’autodistruzione. Ci troviamo di fronte ad un disco pienamente elettrico e dalle atmosfere scure, dove gli Hierophant sembrano spesso più intenti a togliere che ad aggiungere, rifuggendo la regola che ultimamente vuole band di questo filone farsi sempre più posate ed eleganti col passare degli anni/album. Al contrario, qui i ragazzi godono nel velocizzare le dinamiche e nel venire subito al sodo, lasciando trasparire un’attitudine che sa tanto di quell’hardcore spoglio e metallico di gente come Tragedy e From Ashes Rise, con magari un pizzico di quel black’n’roll alla Craft/Carpathian Forest che è sempre oggetto di (ri)scoperta in ambienti hardcore-punk. In sintesi, viene facile il paragone con i connazionali The Secret (quelli di “Solve Et Coagula” in special modo), anche se i Nostri sono generalmente un pelo meno urgenti e velenosi dei triestini. Il disco è efficace nel suo insieme, ma fra le tracce estrapoliamo “Son Of The Cathartic Cave”, che si sviluppa densissima attraverso un percorso tanto semplice quanto angosciante, rivelandosi l’episodio più particolare e memorizzabile dell’opera. Avremmo apprezzato un dialogo più insistente tra queste trame e quelle più arrembanti, ma, a scanso di equivoci, “Great Mother…” resta un disco assolutamente valido, nel quale la band conferma sia di saper maneggiare con maestria le proprie influenze, sia di essere capace di riproporre la stessa intensità e la stessa forza evocativa tipica dei suoi concerti.

TRACKLIST

  1. Son Of The New Faith
  2. Son Of The Tongue's Prison
  3. Son Of Four-Hands Way
  4. Son Of The Carcinoma
  5. Son Of Egoistic Love
  6. Son Of Public Castration
  7. Son Of The Cathartic Cave
  8. Son Of The Black Mirror
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