HIGH COMMAND – Eclipse Of The Dual Moons

Pubblicato il 24/11/2022 da
voto
7.5
  • Band: HIGH COMMAND
  • Durata: 00:48:20
  • Disponibile dal: 25/11/2022
  • Etichetta:
  • Southern Lord

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Dopo un primo disco sfizioso come “Beyond The Walls Of Desolation” uscito tre anni fa, eccoci di nuovo a parlare degli High Command. Il quintetto americano si fionda sull’ascoltatore (letteralmente, come sentirete dalla prima canzone!) con un thrash metal semplice ma di effetto dirompente. Le coordinate degli High Command sono quelle classiche, il thrash/crossover proposto guarda più agli anni ‘80 di dominazione slayeriana che ai molti alfieri contemporanei della materia. Se il baluardo del primo disco sembrava prendere “Kill’Em All” e dischi coevi come guida suprema per quello che si deve suonare, questo “Eclipse Of The Dual Moons” si spinge un po’ più in là verso i territori esplorati in tutto il decennio (ottantiano) e oltre; ricordando certamente gli Slayer, come detto – grazie ad un riffing feroce quanto tagliente e gustosissimo, assieme a una costruzione della canzone che può portare facilmente alla mente certi Megadeth – ma anche molti altri nomi della golden age, incanalando in maniera piuttosto naturale sonorità che volgono ad un heavy metal più classicheggiante e oscuro (e potremmo citare i Mercyful Fate nel riffing di una “Fortified By Bloodshed”, ma non solo loro e non solo lì), dove non mancano inoltre innesti marcatamente epici. Non si tira il freno a mano, anzi, bensì si riassembla la foga all’interno di trame più maliziose e sulfuree, dove l’argomento ‘metal’ viene elaborato in maniera ampia senza dimenticare una certa, pur morbosa, melodia. Il bello, però, è che nulla qui suona nostalgico o scopiazzato; esattamente come nel primo disco gli High Command suonano quello che gli viene bene; e questo seguito, forse un po’ meno d’impatto (o meglio, meno ignorante) rispetto al debut, segue la medesima scia con cinquanta minuti di metallo vivo e martellante, che si fa ascoltare con grande piacere ricordando quanto fatto, come formula, dai Power Trip o, per fare un esempio ancora più calzante in questo secondo disco, i Vampire dell’ultimo, ottimo, “Rex”, distaccandosi invece da gente più ‘imperterrita’ che scorrazza per le lande del thrash odierno (Toxic Holocaust, Angelus Apatrida e compagnia incazzosa). Riff rocciosi, voce roca ma ‘onesta’, un’idea della canzone semplice ma decisamente efficace (e si ascolti la conclusiva, lunga, “Spires Of Secartha” per avere una summa di quanto il gruppo ha da proporre): insomma, un disco piacevolissimo che ci dimostra ancora una volta come, se suonato dalle persone giuste, il thrash metal, tra alti e bassi, è un genere che non tramonterà mai, e alla seconda prova conferma gli High Command come nome di tutto rispetto all’interno del panorama attuale. Ottima conferma!

 

TRACKLIST

  1. Eclipse of the Dual Moons
  2. Immortal Savagery
  3. Imposing Hammers of Cold Sorcery
  4. Omniscient Flail of Infamy
  5. Fortified by Bloodshed
  6. Chamber of Agony
  7. Siege Warfare
  8. Spires of Secartha
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