HIGH ON FIRE – Snakes For The Divine

Pubblicato il 09/03/2010 da
voto
7.5
  • Band: HIGH ON FIRE
  • Durata: 00:45:55
  • Disponibile dal: 09/03/2010
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: EMI
Quinto album per gli High On Fire, band geniale capitanata da Matt Pike che continua a sorprendere album dopo album. Dopo l’ottimo “Death Is This Communion” del 2007, dove il gruppo aveva trovato dei suoni perfetti, molto live per la mistura di stoner, sludge e doom proposta, arriva questo “Snakes For The Divine” che riprende il discorso lì dove era stato interrotto. Tuttavia non aspettatevi una fotocopia dell’album precedente: in questo nuovo CD i nostri hanno osato di più verso lidi doom rispetto al passato. Di certo non manca la carica nelle composizioni: risultano più varie, forse, ma presentano sempre gli isterismi chitarristici, il poderoso drumming e la potente sezione ritmica che è diventata il trademark degli High On Fire nel corso degli anni. Non lasciatevi ingannare da quella breve melodia dell’inizio, dopo poco il vorticoso percuotere sulle pelli del batterista sarà sovrastato dalla voce marcia di Pike, un Lemmy più estremo, potremmo dire. Pezzo fantastico, l’unico imperniato sulla melodia e dal finale allucinante: giro di chitarra groovy fra i più carichi di sempre del gruppo. “Frost Hammer” parte veloce, salvo poi addolcirsi nel mezzo prima di ripartire selvaggiamente. E con “Bastard Samurai” si va nel doom vero e proprio, con riff lunghi, lunghissimi… come tutta la canzone, del resto. Dopo “Ghost Neck”, pezzo standard per i nostri, e la breve intro seguente, arriva un episodio tritaossa, “Fire, Flood & Plague", dai riff veloci, isterici e dalla batteria sostenuta. Il brano è la “Rumors Of War” dell’album precedente… deve finire assolutamente in scaletta! Il finale del disco vede invece i nostri rallentare ancora con i ritmi nella doomish “Holy Flames of the Fire Spitter” e nella più epica “Mystery Of Men”, altro esperimento decisamente riuscito. Gli High On Fire hanno provato a fare qualcosa di diverso rispetto al capolavoro precedente, senza però perdere di vista la loro formula magica. Un gruppo di assoluto valore, capace appunto di trovare un mix perfetto fra stoner, doom e parti più veloci e movimentate, il tutto con dei suoni da brivido. Portateli a suonare in Italia, per favore.

TRACKLIST

  1. Snakes for the Divine
  2. Frost Hammer
  3. Bastard Samurai
  4. Ghost Neck
  5. Fire, Flood & Plague
  6. How Dark We Pray
  7. Holy Flames of the Fire Spitter
  8. Mystery of Helm
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