HIGHLORD – When the aurora falls…

Pubblicato il 28/03/2001 da
voto
4
  • Band: HIGHLORD
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2001
  • Etichetta:
  • Distributore:

Si è parlato molto bene di questa ultima fatica degli Highlord, e io stesso devo ammettere di essermici avvicinato molto speranzoso, attirato dai numerosi elogi che gli sono stati rivolti. Purtroppo però queste mie speranze sono state ben presto vanificate, appena mi sono reso conto che questi Highlord altro non sono che un’altra band accodatasi al nuovo carrozzone ‘power all’italiana’ che tanto sta spopolando in questi ultimi anni.
Per carità, niente di male nell’ispirarsi pesantemente a questa o a quell’altra band, ma qui è tutto un deja vu, e la puzza di stantio emerge impetuosamente in ogni minima nota! Rhapsody, Labyrinth, Skylark, Vision Divine (che a loro volta si ispirano ad altri) sembrano essere i gruppi preferiti di Vascè e compagni, che ne copiano (e dico COPIANO) musica, attitudine, testi e chi più ne ha più ne metta! La musica è, come avrete ben intuito, composta da una sezione ritmica velocissima con doppia cassa a manetta e una voce acuta ad accompagnare, il tutto ovviamente inframmezzato da duetti di chitarra e tastiera che disegnano melodie barocche e pompose.
Il problema è che se questo riesce benissimo ai Rhapsody o dagli Skylark, qui esce veramente male, in quanto si vede lontano un miglio che i nostri si sforzano di assomigliare il più possibile ai gruppi sopracitati, e a dare un tocco in più all’insieme aggiungiamo che le canzoni sono veramente brutte e noiose! A parte il fatto che ogni pezzo è uguale all’altro, co sta doppia cassa ad appiattire qualsivoglia picco espressivo, poi i testi sono stupidissimi, insomma sempre le stesse cose, queste ambientazioni spiritual-medievalistiche con principesse dorate e paradisi ghiacciati, insomma niente che possa far esaltare l’ascoltatore, niente che dia un messaggio, niente di niente! Poi la voce di Vascè è veramente troppo stereotipata, insomma vocalmente è dotato, ma ci vorrebbe un po’ di grrrrrinta! Non so se capite cosa intendo… d’altronde lui stesso nel booklet ringrazia i suoi ispiratori Fabio Lione e Rob Tyrant (non scherzo!), per cui potete immaginare il tipo d’impostazione vocale.
Ci si aspetta sempre che il pezzo decolli, che spingano un po’, ma niente, nisba, si ritorna al solito giro di basso, alla solita doppia cassa etc. E’ tutto dannatamente uguale, tutto scontato, davvero non capisco cosa ci trovino tutti in questo ‘When the aurora falls’, io sinceramente ci ho trovato solo una musica moscia, spompata, ripetitiva… un disastro completo. E siccome io per questo disastro ci ho pure speso soldi, io questo disastro lo stronco!

TRACKLIST

  1. When the aurora falls
  2. Don't kill me again
  3. Frozen heaven
  4. We are gods
  5. All I want
  6. Again
  7. Perpetual fury
  8. Le rouge et le noire
  9. Tears of darkness
  10. You'll never be lonely
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