HIM – Love Metal

Pubblicato il 19/05/2003 da
voto
7.5
  • Band: HIM
  • Durata: 01:01:32
  • Disponibile dal: 09/05/2003
  • Etichetta: BMG
  • Distributore:

Decisa inversione di rotta per gli HIM di “Love Metal”, che farà sicuramente piacere ai fan della prima ora ma non mancherà di soddisfare anche i molti nuovi adepti al culto di Sua Maestà Infernale. Con questo disco, infatti, gli HIM decidono di ritornare sui loro passi, abbandonando le soluzioni estremamente popmelodiche e fortemente patinate dei precedenti “Razorblade Romance” e “Deep Shadows And Brilliant Highlights ” per riabbracciare un suono molto più pesante e diretto che aveva, invece, caratterizzato il loro primo “Greatest Love Song 666”. Assenti, pertanto, quasi completamente le ballate struggenti e dannate che costituivano quasi interamente i precedenti lavori, rappresentate in “Love Metal” dalla sola “The Funeral Of Hearts” (che è sicuramente uno degli highlights di questo platter per la sua capacità di colpire immediatamente l’ascoltatore con le sue avvolgenti ed oscure linee melodiche). La scelta di spostarsi su lidi decisamente più hard rockmetal è funzionale alla formula inventata, ormai qualche anno fa, da Ville Valo di una musica che fosse un connubio – sia a livello compositivo, sia a livello di testi – dei concetti di Amore e Morte. Tutta la proposta degli HIM si basa fondamentalmente su questa dicotomia, rappresentata a livelli mediatici diversi, e che trova nella musica maledetta per eccellenza la sua più forte alleata: per questo la scelte compositive dei precedenti lavori, che hanno sicuramente consegnato agli HIM le chiavi del successo, avevano fatto storcere un po’ il naso ai loro ammiratori, in quanto veniva meno l’equilibrio tra entità opposte (amoremorte, sacrosatanico) a favore di soluzioni molto più commerciali, in cui l’elemento satanico veniva strumentalizzato per creare un alone di mistero intorno al gruppo. Fortunatamente per gli HIM, le doti di songwriter di Ville Valo, decisamente superiori alla media, hanno consentito al gruppo di passare indenne la fase di passaggio tra l’anonimato e l’esposizione commerciale senza subire una perdita endemica di fan, ed anzi uscendone molto più sicuri dei loro mezzi tanto da consegnare alle stampe questo “Love Metal”, che è sicuramente il loro lavoro meno commerciale (tra parentesi balzato al primo posto delle vendite in Germania durante la prima settimana d’uscita). Sebbene la formula degli HIM sia ormai trita e ritrita, con tanto di innumerevoli cloni al seguito, e band anche più famose che snaturano il loro suono per seguire la gallina dalle uova d’oro (Sentenced tra tutti), è evidente che il gruppo di Ville Valo ha decisamente una marcia in più di tutti gli altri, in quanto è l’unico in grado di scrivere canzoni come queste. Per quanto si possa criticare gli HIM o denigrarli, non si può fare a meno di ammettere che nessuno dei loro dischi (e siamo ormai al quarto) contenga una traccia inutile o di qualità inferiore alle altre, con uno standard compositivo che, per chi scrive, non conosce eguali nella scena metal e non solo. Le undici tracce di “Love Metal” sono semplicemente belle, si ascoltano con piacere e, finito il disco, vien voglia di reinserirlo nel lettore. “Buried Alive By Love” è diretta e di grande impatto, “The Funeral Of Hearts” è la canzone che tutti vorrebbero avere nel loro repertorio, “Beyond Redemption” è la classica canzone hard rock tiratissima e fortemente melodica con un inserto elettronico assolutamente funzionale, “Sweet Pandemonium” è guidata da un riff di chitarra quasi sabbathiano di una semplicità disarmante ma decisamente coinvolgente, mentre con “Soul On Fire” si torna a spingere sull’acceleratore con cori estremamente catchy. Ottima “The Sacramet”, con una bellissima e goticheggiante intro al piano per poi approdare a “Circle Of Fear”, che nell’incipit ricorda molto le power ballad degli anni ’80; infine, se riuscite fate vostra la versione digipack, la bonus track “Love’s Requiem” rappresenta a tutti gli effetti la canzone più sperimentale mai scritta dagli HIM, della durata di quasi 9 minuti e dalle sonorità decisamente progressive, ingiustamente relegata a contenuto opzionale. Se gli HIM non sono i Beatles del metal, poco manca ad un traguardo del genere. Da avere.

TRACKLIST

  1. Buried Alive By Love
  2. The Funeral Of Hearts
  3. Beyond Redemption
  4. Sweet Pandemonium
  5. Soul On Fire
  6. The Sacrament
  7. Fortress Of Tears
  8. Circle Of Fear
  9. Endless Dark
  10. The Path
  11. Love Requiem
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