7.5
- Band: HITTEN
- Durata: 00:38:36
- Disponibile dal: 24/11/2023
- Etichetta:
- High Roller Records
Il penultimo album degli spagnoli Hitten risulta tuttora apprezzato con qualche riserva, se non addirittura criticato da una schiera relativamente nutrita di ascoltatori e addetti ai lavori, non tanto per la piega definitivamente più improntata sull’hard rock, anziché sull’heavy metal vero e proprio dei primissimi lavori, quanto più per una sorta di stanchezza che rende l’ascolto meno divertente di quello che dovrebbe essere, in particolar modo sul lungo periodo: noi stessi, oggi come oggi, saremmo capaci di togliere persino mezzo punto da quella che fu la nostra valutazione, e non è un caso che, quando ci viene voglia di trascorrere del tempo in compagnia del nostrano Alex Panza e soci, le nostre attenzioni puntino piuttosto al lavoro datato 2018 “Twist Of Fate”, se non addirittura alle opere precedenti, quando ancora non era il talentuoso vocalist piemontese a farla da padrone dietro al microfono.
Ebbene, siamo ben lieti di affermare che con il nuovo “While Passion Lasts” il lavoro svolto appare decisamente più convincente ed appassionato, giusto per rimanere in tema con il titolo, ed è piacevole notare che per l’occasione, pur mantenendo una fortissima impronta generale di evidente ispirazione ‘dokkeniana’, i ragazzi abbiano in parte rispolverato quelle ritmiche aggressive tanto care a chi non può fare a meno di associare le sonorità classiche ad una sana scarica di adrenalina.
Naturalmente non si tratta di una caratteristica abusata e/o diffusa oltre un certo limite, all’interno di una tracklist anche relativamente breve, quanto più di un asso nella manica da sfoderare al momento opportuno: nello specifico, dopo una prima metà a prevalenza rockeggiante e, per certi versi, quasi danzabile, i ragazzi ci piazzano una “Dark Stalker” in cui la batteria accelera e la voglia di headbanging si impossessa dell’ascoltatore, e questa rimarrà dormiente fino alla conclusiva “Crimetime”, che è a tutti gli effetti la traccia più dannatamente heavy metal del pacchetto.
Con questo non vogliamo sminuire il resto della scaletta, che al suo interno può vantare la presenza di chicche come la iniziale title-track (il finale con la frase “Don’t worry mama, it’s just a phase” ricorderà l’infanzia di molti) o quella “Mr. Know It All” dal ritornello irresistibile, da gustare rigorosamente in un contesto dal retrogusto ottantiano, magari in sede live.
Su ottimi livelli anche la produzione, che svolge un lavoro encomiabile nella valorizzazione di un contributo musicale meritevole di un applauso o anche due, in particolar modo per quanto riguarda un songwriting che, a scanso di qualche lieve inciampo e di un paio di fasi non fondamentali, ci permette di accogliere con entusiasmo la nuova opera degli Hitten, che a questo punto ci auguriamo mantengano la suddetta freschezza anche nelle opere future. Anche perché, come ci insegnano molte (troppe) uscite di stampo classico, essere old school nell’anima e nello stile è abbastanza facile, il difficile è esserlo bene e con la giusta dose di carica e ispirazione, necessarie per prevenire quel senso di piattezza che spesso lamentiamo in prodotti analoghi, ma che qua risulta quasi del tutto assente. Bene così!
