7.5
- Band: HODSON
- Durata: 00:58:48
- Disponibile dal: //2004
- Etichetta:
- Frontiers
- Distributore: Frontiers
Primo disco per mister Paul Hodson e la sua personale creatura, questo “Strange world” rappresenta tutto ciò che l’eclettico strumentista (qui, oltre all’usuale ruolo lasciato alle tastiere, anche alle prese con parti di chitarra e al microfono) ha imparato alla corte di sua maestà Bob Catley e dei Ten: ovvero un buon hard rock melodico di stampo inglese con delle ottime soluzioni chitarristiche in fase di assolo (e qui determinante è l’impiego di Vince O’Regan, già con lui nell’ultima produzione di Catley e nei Pulse) e con qualche accorgimento che va al di là del ‘solito’ hard rock/aor made in England, visto che alla lezione perfettamente metabolizzata dagli artisti sopra citati Paul decide di aggiungere un leggero tocco progressivo al suo lavoro che aggiunge a “This Strange World” quel quid in più che permette di differenziarlo dalla massa di produzioni di casa Frontiers. Inoltre si rivela veramente sorprendente la prova di Paul dietro il microfono: una voce che perfettamente si adatta al contesto melodico in cui è inserita, e che disegna soavi ma decise melodie grazie al suo timbro caldo ed emozionante; se a questo aggiungiamo che tale voce va a valorizzare canzoni già buone come l’incredibile opener “This Foolish World” (che riesce forse già a raggiungere l’apice del disco), la successiva “Jelunda” e l’evocativa “English Rose”, otteniamo un risultato più che dignitoso per un debut album, un risultato che valorizza gli sforzi di Mr.Paul e degli strumentisti che gli sono stati accanto, e che sicuramente accontenterà tutti i seguaci di Gary Hughes e Bob Catley, ai quali il sottoscritto ne consiglia un ascolto senza remore ed esitazioni, perché non c’è da pentirsene!
