HOLLER – Next In Line

Pubblicato il 22/05/2025 da
voto
6.5
  • Band: HOLLER
  • Durata: 00:50:00
  • Disponibile dal: 23/05/2025
  • Etichetta:
  • Scarlet Records

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L’anno scorso Terence Holler aveva debuttato con la sua nuova band, fondata dopo aver lasciato gli Eldritch, con i quali aveva lasciato alle spalle un trascorso di ben trentadue anni insieme. L’album di esordio, significativamente intitolato “Reborn”, si era rivelato un buon disco, incentrato principalmente su un gradevole melodic rock.
Il suo successore, “Next In Line”, arriva dunque tutto sommato a breve distanza di tempo e alcuni elementi inducono a pensare che si sia voluti andare un po’ di fretta per cavalcare i buoni riscontri del primo full-length: nella tracklist, ci sono infatti tre brani in meno, per quanto uno sia compensato dalla presenza di una cover e già il singolo apripista, “Stormy”, ci aveva francamente convinti poco.
Ad ogni modo, l’album parte abbastanza bene con una traccia magari non così diretta ma molto valida come “A Miracle”, ma già ci lasciano perplessi subito dopo la già citata “Stormy” e la cover di “Chandelier”, una scelta coraggiosa ma dove a nostro avviso si pretende un po’ troppo nel voler mettere a confronto la voce di Terence con quella (parecchio differente) di Sia per una hit che ha riscosso un successo enorme a livello mondiale e che obiettivamente resta più bella (e arriviamo a dire persino più ‘potente’, in quanto a forza espressiva) nella sua versione originale.
Diciamo che, nel prosieguo, la tracklist si assesta tutto sommato su buoni livelli per quanto, in generale, ci sia meno brillantezza e meno freschezza nel songwriting rispetto all’album d’esordio.
Tra le varie tracce si mette sicuramente in evidenza “24Seven”, ma è indubbiamente un bel brano anche “Don’t Fool Me”, con il suo tocco di chitarra un po’ settantiano. Alcune canzoni sono tendenzialmente più soavi e melodiche, come “The Ocean”, “Away” e “Perfect Place”, mentre altre sono decisamente più rock e trascinanti come “The Leader”, la veloce “Crystal Eyes” e “Trust”, a nostro parere un altro dei pezzi forti del disco.
Da evidenziare, inoltre, anche in questo caso, l’ottima prova dei musicisti (in line-up peraltro viene inserita una seconda chitarra, con l’innesto di Luca Fuligni) e notiamo come spesso le canzoni vengano arricchite da splendidi assoli, sia di chitarra che di tastiere e synth.
Insomma, a conti fatti gli Holler si confermano un gruppo dalle indiscutibili qualità, però su “Next In Line” (un titolo che peraltro sa tanto di catena di montaggio), rispetto al disco d’esordio, per quanto non manchino belle canzoni, ci sembra di ravvisare qualcosa in meno in termini di ispirazione, con risultati meno convincenti, ma riteniamo che, possibilmente, si sarebbe potuto ovviare a qualche piccolo elemento di debolezza lavorando magari con più calma.
Sicuramente questo disco conferma comunque come Terence si trovi molto a suo agio con queste sonorità, ed è apprezzabile che sia riuscito ad aggiungere un pizzico di grinta in alcuni brani, quanto meno in misura maggiore rispetto al primo disco, ottenendo così nell’insieme un quadro più ricco e definito del suo stile.

TRACKLIST

  1. A Miracle
  2. Stormy
  3. Chandelier (Sia cover)
  4. Don't Fool Me
  5. The Ocean
  6. 24Seven
  7. Crystal Eyes
  8. Trust
  9. Away
  10. The Leader
  11. Perfect Place
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