HOLOCAUSTO CANIBAL – Crueza Ferina

Pubblicato il 27/05/2022 da
voto
7.0
  • Band: HOLOCAUSTO CANIBAL
  • Durata: 00:33:40
  • Disponibile dal: 27/05/2022
  • Etichetta:
  • Selfmadegod Records

Quinto album – sesto, se si tiene conto di “Catalépsia Necrótica: Gonorreia Visceral Reanimada”, ri-registrazione del debut album – per i famigerati Holocausto Canibal. Una storia che inizia in Portogallo nel sempre più lontano 1997 e che non sembra avere alcuna intenzione di arrestarsi, a dispetto di bruschi cambi di line-up, poca considerazione da parte del pubblico (al di fuori del paese di origine), prove lodevoli e altre un filo discutibili, in un ottovolante creativo che da sempre tocca lidi grindcore, death metal e tutte le possibili sfumature che vi stanno in mezzo. Della formazione iniziale è rimasto in pista solo il bassista Z.P., ma l’attitudine del gruppo di Porto non ha comunque subito enormi stravolgimenti nel corso degli anni. Anche sul nuovo “Crueza Ferina”, i Nostri, senza smentirsi, si dimostrano capaci di scrivere una lunga sequela di brevi invettive costruite principalmente su riff essenziali e sul potente tappeto percussivo della batteria; la struttura dei brani è quasi sempre tipicamente grind, quindi decisamente sobria e dritta al punto, mentre sul fronte chitarristico il gruppo cerca come al solito di variare il più possibile il proprio raggio d’azione, inglobando hardcore, thrash e vari registri death metal, ovviamente sempre ben guardandosi dal concepire intricati poemi sonori. In certi momenti la band può arrivare a ricordare una sorta di risposta portoghese ai Cripple Bastards, mentre altrove si vira maggiormente su lidi gore, sfoderando trame tra Haemorrhage (o realtà affini) e una versione altamente compressa dei primi Aborted. Su tutto regna l’abitudine del quartetto a portare i propri pezzi a vertici quasi parossistici, per poi tornare alla base e ripartire verso un groove più corposo e orecchiabile. Emblematico in questo senso un episodio come “Campas do Negro Breu”, dall’andamento davvero contagioso nel midtempo.
“Crueza Ferina” non è un disco destinato a entrare nelle orecchie più raffinate, ma l’approccio vorticoso degli Holocausto Canibal questa volta ha dato buoni frutti, almeno rispetto al precedente, altalenante, “Gorefilia”: tanti i pezzi divertenti e una resa sonora – con mastering di Brad Boatright degli Audiosiege Studios (Nails, Obituary, Necrot) – che non lascia indifferenti.

TRACKLIST

  1. Ad Bizarrem Morem
  2. Êxodo Mortuoso feat. Bob Vigna (Immolation)
  3. Epicédio Madrigaz
  4. Sinaxe do Sepúlcro Tafófobo
  5. Ancestrais Ritos Hipóxicos
  6. Apresto Executório
  7. Aniquilação Suídea
  8. Ávida Tragação
  9. Congregação da Flama Felídea
  10. Psicótico Interlúdio
  11. Anátemas Nefandos
  12. Esquartejado em Segundos
  13. Prenúncios da Vingança Cavicórnea
  14. Suprema Dominância Taurina
  15. Campas do Negro Breu
  16. Girândolas da Agonia Profunda
  17. Miasmas Onanizantes
  18. Quérulo dos Finados
  19. Sortilégio da Perversão
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