HOLY KNIGHTS – Between Daylight And Pain

Pubblicato il 13/09/2012 da
voto
7.0
  • Band: HOLY KNIGHTS
  • Durata: 00:41:53
  • Disponibile dal: 28/08/2012
  • Etichetta:
  • Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

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A ben dieci anni di distanza dal positivo debutto “Gate Through The Past” (uscito per Underground Symphony), torna il terzetto siciliano guidato dal bravo cantante e tastierista Dario Di Matteo, accompagnato sempre dal chitarrista e bassista Simone Campione (Thy Majestie) e dal batterista Claudio Florio (Crimson Wind). Non siamo a conoscenza dei motivi di una così lunga assenza dalle scene, ma quello che conta è che la Scarlet Records abbia deciso di dare un’altra possibilità ad una band ricca di talento, idee e, non ultimo, in possesso di un songwriting sopra la media. I Nostri rimangono sempre fedeli al power metal sinfonico in cui tanto eccellono le band italiane, riempiendo la propria musica di rimandi ai Rhapsody Of Fire, gruppo che ha massicciamente contribuito a portare questo genere ai massimi livelli. Già dalla prima traccia, “Mistery”, è chiaro come “Beetween Daylight And Pain” sia ricco di ottima musica ben prodotta ed egregiamente suonata, evidenziando quello che sarà il leitmotiv dell’intera opera, ossia un efficace alternarsi tra parti tirate ed altre atmosferiche, queste ultime pregne di sinfonie orchestrate dalle sapienti keys di Dario, strumento su cui ruota tutto l’immaginario musicale degli Holy Knights. “Frozen Paradise” continua sulla strada sicura intrapresa dal pezzo precedente, confermando Di Matteo come cantante ed interprete di indubbio valore ed evidenziando l’amore di Campione per la tarantella (altro punto in comune con lo stile di Luca Turilli). Ma gli Holy Knights sono in grado di emozionare anche con l’ausilio di corposi cori pregni di epicità e sfuriate speed, risultando poco convincenti solo nell’insipida “Wasted Time”, ben eseguita ed arrangiata, per carità, ma poco coinvolgente. Fortunatamente le finali “Awake” e “The Turning To The Madness” riportano tutto su livelli più che lusinghieri, tramite l’aggressività e il feroce mordente della prima e le pregevoli melodie chitarristiche e orchestrazioni eroiche della seconda. Un disco che piacerà sicuramente ai fan del genere, fondamentale per ricordare che gli Holy Knights ci sono ancora e che non hanno perso la voglia di intrattenere con musica di qualità. Speriamo solo che, questa volta, non si debba attendere ancora dieci anni per sentire il terzo full-length.

TRACKLIST

  1. Mistery
  2. Frozen Paradise
  3. Beyond the Mist
  4. 11 September
  5. Glass Room
  6. Wasted Time
  7. Awake
  8. The Turning To The Madness
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