HOLY MARTYR – Invincible

Pubblicato il 07/06/2011 da
voto
7.5
  • Band: HOLY MARTYR
  • Durata: 00:54:29
  • Disponibile dal: 23/05/2011
  • Etichetta: Dragonheart
  • Distributore: Audioglobe

"Hellenic Warrior Spirit" del 2008 aveva portato questa epic metal band italiana all’attenzione di tutti gli amanti del genere. Ottimi giudizi sia come critica che pubblico avevano accompagnato la pubblicazione di uno dei migliori lavori usciti negli ultimi anni dal panorama classic italiano. Alta dunque l’attesa per il nuovo e terzo capitolo della discografia di una band che ha dovuto lottare non poco per uscire allo scoperto da una terra, la Sardegna, dove il metal non trova certo lo spazio che merita. Agli Holy Martyr è servito lo stesso spirito combattivo che fa da sfondo a tutti loro lavori, compreso il nuovo "Invincible". Abbandonati i contorni della battaglia delle Termopili che avevano conferito un particolare fascino al precedente disco, gli Holy Martyr si concentrano ora su tematiche legate all’antico Giappone e ai film epici di Akira Kurosawa, lasciando da parte anche i colori bianco e rosso che fino ad ora avevano caratterizzato le loro copertine. Cambiano dunque i soggetti ma la musica dei Nostri resta sempre legata ad un classic epic metal ottantiano molto diretto e ora anche più immediato e aggressivo. Centrale sotto questo aspetto l’approccio vocale di Alex Mereu, ora più "roco" sulle parti più battagliere come la stessa titletrack. "Invincible", introdotta dalla breve "Iwo Jima", è infatti una delle tracce più efficaci del disco, un up tempo in cui troviamo chitarre armonizzate e cavalcate in pieno stile Iron Maiden. Più tirata e quasi thrashy "Lord Of War", altro up tempo ricco di groove, dall’ottimo tiro e che colpisce anche per la varietà delle ritmiche e per una convincente parte solista melodica centrale. Tra gli episodi migliori l’accoppiata tra la intro orientaleggiante "The Soul Of My Katana" e "Sinchinin No Samurai", cavalcata epica ed eroica che nello stile ricorda gli episodi più veloci e guerreschi del già citato precedente album. Non da meno le ancorpiù tirate "Takeda Shingen" e "Sekigahara", entrambe estremamente dirette, efficaci come ritornelli e micidiali come tiro del riffing, complici anche degli ottimi suoni curati da Luigi Stefanini ai New Sin Studio. Un tantino prolissa invece la lunga "Kagemusha", mid tempo che appare piuttosto canonico e anche per questo fatica a trasmettere il giusto pathos nonostante la presenza in veste di ospite di Roberto Tiranti dei Labyrinth. Una sbavatura che a giudizio del sottoscritto nulla toglie ad un album leggermente meno evocativo e affascinante del suo predecessore ma che conferma ugualmente le buone qualità di una band ormai sempre più al centro della scena epic metal attuale.

TRACKLIST

  1. Iwo Jima
  2. Invincible
  3. Lord Of War
  4. Ghost Dog
  5. The Soul Of My Katana
  6. Shichinin No Samurai
  7. Takeda Shingen
  8. Kagemusha
  9. Sekigahara
  10. Zatoichi
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