HOLY MOSES – Invisible Queen

Pubblicato il 11/04/2023 da
voto
7.5
  • Band: HOLY MOSES
  • Durata: 00:47:10
  • Disponibile dal: 14/04/2023
  • Etichetta:
  • Fireflash Records

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Leggi Holy Moses, leggi Sabina Classen. Dopo quarantadue anni di onorata carriera, una delle voci più genuine e granitiche del thrash metal teutonico (e non solo) ha deciso di deporre le armi, e con esse, di mettere definitivamente la parole ‘fine’ alla storia della band di Aquisgrana. Entrata in formazione quasi per caso nel 1981, Sabina è rimasta praticamente l’unica superstite all’interno di un susseguirsi infinito di cambi di line-up, rimanendo in prima linea anche dopo la reunion del 2000.
Un lungo solco graffiante, tracciato da un sound poderoso e aggressivo, votato ad una dimensione prettamente underground e alimentato dall’ugola greve e tagliente della stessa Classen. Questo il marchio di fabbrica di un cerchio infuocato acceso proprio nell’81 con “The Queen Of Siam” e che si chiude, guarda caso, con un’altra regina, invisibile, a voler simboleggiare il futuro della leader degli Holy Moses. “My voice is forged in fire” canta Sabina nella titletrack; e ancora “my screams will live forever, my legend will never die“.
Urla eterne, leggendarie che pervadono anche le dodici tracce contenute in “Invisible Queen”, dodicesimo e ultimo album degli Holy Moses, il cui marchio risuona costantemente in ogni brano. Riff diretti, arcigni, dove la scia sonora impressa dalle ritmiche rimanda ancora una volta a brani come “Current Death” da quel “Finished With The Dogs”, punto d’orgoglio della creatura della Classen. Coerenza allo stato puro che si ripercuote in pezzi come “Downfall Of Mankind”, ideale opener a testimoniare – come se ce ne fosse bisogno – l’intento battagliero del quartetto tedesco, la terremotante “Depersonalized”, la furiosa “Visions In Red” o “Cult Of The Machine”, nervosissima ed accompagnata da un simpatico videoclip in cui la nostra Sabina guida la truppa nella distruzione di un’automobile ‘griffata’ Holy Moses.
Un lavoro finale che si propone in una doppia veste; ad accompagnare il full-length originale vi è infatti un CD bonus nel quale vengono riproposti tutti i brani, ognuno con un ospite d’eccezione: da Bobby Blitz degli Overkill a Tom Angelripper dei Sodom, da Andrea Gerre dei Tankard sino a Jens Kidman dei Meshuggah. Un incontro vocale per il giusto omaggio ad una band mai abbastanza riconosciuta. Epilogo disco-anagrafico che troverà la sua completa realizzazione a fine anno: è notizia infatti di qualche giorno fa di uno speciale show che gli Holy Moses terranno ad Amburgo il 27 dicembre, giorno in cui l’inossidabile Sabina spegnerà le sue personalissime sessanta candeline.
Da parte di tutta la comunità, in attesa di quest’ultima data celebrativa, il più ferreo e perentorio ringraziamento ad uno dei simboli assoluti di fedeltà e devozione alla causa metal.

TRACKLIST

  1. Downfall Of Mankind
  2. Cult Of The Machine
  3. Order Out of Chaos
  4. Invisible Queen
  5. Alternative Reality
  6. The New Norm
  7. Visions In Red
  8. Outcasts
  9. Forces Great And Hidden
  10. Too Far Gone
  11. Depersonalized
  12. Through The Veils Of Sleep
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