HOODED MENACE – Effigies Of Evil

Pubblicato il 18/09/2012 da
voto
8.0
  • Band: HOODED MENACE
  • Durata: 00:50:56
  • Disponibile dal: 14/09/2012
  • Etichetta:
  • Relapse Records
  • Distributore: Audioglobe

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La Relapse negli ultimi tempi ha perso per strada alcuni dei nomi più prestigiosi del proprio roster, tuttavia continua a dimostrarsi una buona talent-scout; non poche i nuovi interessanti lavori pubblicati o promessi nel 2012, e tra questi consigliamo sicuramente “Effigies Of Evil” degli Hooded Menace. Da anni il chitarrista/cantante Lasse Pyykkö lavora raffinando il suo doom-death metal, che si trascina dietro una lunga tradizione, ma che ad ogni appuntamento in studio viene sapientemente riadattato e rinfrescato con piccole ma intelligenti trovate. Su questo terzo full-length siamo abbastanza distanti da un certo doom-death marcio e/o puramente vecchia scuola tornato in auge di recente nel circuito underground (pensiamo agli Anhedonist o agli Ophis, tra altri); qui le atmosfere a tratti sono quelle classiche dei Candlemass degli inizi, così come si diffonde uno spiccato mood orrorifico d’altri tempi, che è ormai diventato uno dei principali marchi di fabbrica di questa realtà finlandese. Accompagnandosi semplicemente con una chitarra e una solida sezione ritmica, il growling strisciante di Pyykkö disegna paesaggi inquietanti e senza speranza, popolati però di visioni grottesche e fantasmagoriche che richiamano vecchie colonne sonore horror, ma anche ben più oscuri progetti dark e hard rock anni ’70, le cui influenze vengono sempre rivedute e corrette in salsa estrema, con l’appoggio delle immortali lezioni dei vari Autopsy, Asphyx, Winter e primi Cathedral. Un vero tuffo al cuore, dunque, per chi credeva certe sonorità completamente sepolte ed invece ora se le ritrova, non senza un po’ di sorpresa, parzialmente aggiornate e tra le cose più accattivanti del momento. Rispetto al debut “Fulfill The Curse” e al fortunato successore “Never Cross The Dead”, il sound degli Hooded Menace è diventato senza dubbio più variegato e “solare”, con melodie maggiormente pronunciate (vedi le aperture insolitamente catchy di “Crumbling Insanity” o “Summoned Into Euphoric Madness”) e ritmiche più vicine al midtempo che ai soliti abissi doom, ma i fan della prima ora e gli ascoltatori più oltranzisti non devono comunque trasalire: di certo non è venuta meno una notevole componente heavy – come subito dimostrano i dieci minuti dell’opener “Vortex Macabre” – così come la capacità di far male, almeno quando la voce di Pyykkö ruggisce in primo piano e fa sprofondare le trame sonore in voragini senza fondo. L’aspetto migliore di “Effigies Of Evil” è che in nessun caso si avverte della staticità: il disco non si avventura mai in complessità o sperimentazioni vistose, tuttavia offre continuamente piccole variazioni sul tema, melodie azzeccatissime e, in generale, una grande ispirazione nel riffing; tutte cose che lo rendono sempre fresco e coinvolgente. Caratterizzato da questa indubbia verve e valorizzato da una riuscita produzione, “Effigies Of Evil” è l’ennesimo contributo importante al panorama doom-death firmato Hooded Menace. Questa band è probabilmente pronta per un pubblico e riconoscimenti più ampi.

TRACKLIST

  1. Vortex Macabre
  2. Effigies Of Evil
  3. In The Dead We Dwell
  4. Curses Scribed In Gore
  5. Crumbling Insanity
  6. Summoned Into Euphoric Madness
  7. Evoken Vulgarity
  8. Retribution In Eternity
1 commento
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