HORDE OF HEL – Blodskam

Pubblicato il 24/01/2010 da
voto
6.5
  • Band: HORDE OF HEL
  • Durata: 00:45:34
  • Disponibile dal: 05/05/2010
  • Etichetta: Regain Records
  • Distributore: Masterpiece

La Regain Records, che promuove questa release in Europa (mentre lo stesso compito negli USA spetta alla Moribund) ha cercato di creare un po’ di mistero attorno a questa black metal band (un po’ anomala) al debutto assoluto. Si parlava di una line up composta da ‘grossi’ esponenti della scena black metal internazionale. Ma ormai lo sappiamo, questi giochetti potevano esser fatti una ventina d’anni fa, quando internet ancora non esisteva ad era difficile reperire tutte le informazioni su una band, mentre ora rimanere in completo anonimato per un artista è un compito quasi impossibile. Gli Horde Of Hel non hanno una line up composta da immortali, c’è gente che suona o ha suonato in passato con In Battle e Odhinn, tutto qui. Il loro debut “Blodskam” gode di una bella produzione abrasiva e tagliente grazie al lavoro di Magnus ‘Devo’ Andersson dei Marduk, che sta facendo davvero cose importanti nei suoi Endarker Studios a Norrköping in Svezia. “Blodskam” è un album sperimentale, ci sono accenni industrial e qualche parentesi techno gettata in un calderone black metal dagli accenni provocatori, disturbati, perversi. Le parentesi techno non aggiungono poi molto alla release, se non darle una patina ancora più gelida, decisamente meglio quando gli Horde Of Hel cercano di tramutare il loro black metal persino in occulto rituale come in “Visdomen Kallas Döden”. Il gruppo dimostra di avere buone intuizioni che, frammiste ai diversi influssi sonori provenienti da altri settori della musica, fanno di questo “Blodskam” un prodotto valido d’attenzione. Di tanto in tanto si può sentire l’eco dei primi Gehenna, ma si possono anche ritrovare passaggi thrash metal ed un paio persino rock. Questa release poteva tranquillamente uscire una decina d’anni fa per la Moonfog, si sarebbe sposata alla perfezione con il resto delle produzioni uscite all’epoca per l’etichetta di Satyr. Un gruppo che in proiezione futura potrebbe dire qualcosa di realmente interessante e forse anche di innovativo. Vedremo.

TRACKLIST

  1. Motvärn
  2. Leave life behind
  3. Born again into submission
  4. Hail chaos
  5. The glory of massmurder
  6. Dödens ära
  7. Living abomination
  8. Visdomen kallas döden
  9. Domen mot människan
  10. Blott tvivel & skam
  11. Legacy of vengeance
  12. Ashborn
  13. March for war
  14. Död, naturens val
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