HORISONT – Odyssey

Pubblicato il 22/09/2015 da
voto
8.0
  • Band: HORISONT
  • Durata: 01:02:25
  • Disponibile dal: 18/09/2015
  • Etichetta:
  • Rise Above Records
  • Distributore: Audioglobe

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Giunti al quarto capitolo discografico, gli Horisont dimostrano di aver acquisito una straordinaria maturità artistica, per merito di un’opera regale e complessa, dalla quale emergono le migliori virtù distillate dal variegato mondo del classic rock. “Odyssey” si presenta come una fantascientifica ‘space saga’ architettata da cinque abili professionisti, che hanno voracemente assimilato un numero impressionante di dischi incisi tra l’inizio degli anni Settanta e la prima parte della decade successiva. Al contempo, il collettivo di Göteborg dimostra di possedere uno spiccato estro compositivo, valore aggiunto che permette loro di elevarsi una spanna al di sopra dell’agguerrita concorrenza. Le immagini di copertina rievocano le avventure narrate dalla celebre collana editoriale Urania, squisitamente amplificate da un palcoscenico visivo memore degli avanguardistici lungometraggi ideati da geniali innovatori come Antonio Margheriti e Mario Bava. Nelle pur valide opere precedenti i Nostri non si erano spinti così oltre i propri limiti, evitando il rischio concreto di comporre un’opera eccessivamente pretenziosa e pacchiana. Sembra invece che ora sia arrivato il momento giusto di cambiare il passo, per merito del fondamentale contributo offerto dal nuovo chitarrista, dai Church Of Misery, Tom Sutton. Veniamo dunque travolti da un’odissea musicale densa di imprevisti e cambi di umore, sapientemente orchestrata da un tessuto sonoro ammaliante e ricco di sfaccettature. La title track si presenta come una magnifica suite introdotta da un poderoso pulsare di synth, spazzato via da una fantasiosa cavalcata memore dei primordiali Magnum, riuscendo poi incredibilmente ad acquisire ulteriore spessore in un dramma lirico rievocante gli Scorpions di “In Trance”. Le solenni ballate “Beyond The Sun” e “The Night Stalker” non fanno nulla per nascondere la passionale venerazione nei confronti dello storico gruppo di Hannover, mentre la focosa irruenza di “Break The Limit” proietta lo spirito degli Uriah Heep agli albori della NWOBHM. Gli umori roventi della nuova ondata londinese si palesano nella schietta aggressività fomentata da episodi come “Bad News” e “Stader Brinner”, pur non dimenticando la lezione fondamentale impartita dai Thin Lizzy all’altezza delle intricate “Light My Way” e “Back On The Streets”. L’elevato minutaggio complessivo del full length non influisce minimamente sulla fruibilità di un prodotto, a tratti, stupefacente ed esaltante, che proietta direttamente gli Horisont tra le nuove stelle di un genere duro a morire. Il viaggio per i nostri amici scandinavi è appena iniziato, noi non possiamo far altro che seguire con fervore le loro prossime imprese. Allacciate le cinture di sicurezza.

TRACKLIST

  1. Odyssey
  2. Break The Limit
  3. Blind Leder Blind
  4. Bad News
  5. Light My Way
  6. The Night Stalker
  7. Flying
  8. Back On The Streets
  9. Beyond The Sun
  10. Red Light
  11. Stader Brinner
  12. Timmarna
1 commento
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