HORISONT – Sudden Death

Pubblicato il 16/05/2020 da
voto
7.5
  • Band: HORISONT
  • Durata: 00:52:03
  • Disponibile dal: 15/05/2020
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Sony

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Gli Horisont sono ormai da tempo alfieri di quel revival degli anni Settanta che è tornato progressivamente a farsi sentire, vivo e pulsante, soprattutto nella Penisola Scandinava. La formazione svedese, infatti, porta avanti quella tradizione che affonda le sue radici nell’hard rock di Deep Purple, Uriah Heep, Thin Lizzy, senza disdegnare frequenti scorribande prog rock e divagazioni psichedeliche. Autori di una manciata di album sempre di buon livello, arrivano oggi al sesto capitolo della loro discografia, che si presenta con una copertina oggettivamente tra le più brutte che riusciamo a ricordare. Fortunatamente, però, chi volesse andare oltre quest’anonima ed incomprensibile scelta visiva, si troverà invece di fronte ad un altro album di valore, che si incastona perfettamente nel percorso artistico degli Horisont.
In un’ottica sempre nostalgica, che celebra il passato all’apice dell’epoca d’oro del rock, la band ovviamente si evolve in maniera orizzontale, ovvero aggiungendo sempre più stili e colori, che però rimangono sempre ascrivibili alla medesima bolla temporale. Al limite, e in “Sudden Death” questo accade spesso, gli Horisont si spingono ancora più indietro nel tempo, lasciando temporaneamente gli anni Settanta per spingersi a celebrare la decade precedente (emblematica, in questo senso l’iniziale “Revolution”). Il risultato di questo percorso è un lavoro estremamente variegato, giocato più sul pianoforte e le tastiere che non sulle chitarre: ovviamente sono ancora presenti gli episodi più classicamente hard rock (“Pushin’ The Line”), ma l’album si diverte a spaziare, dal mellotron di “Standing There”, al folk acido di “Gråa Dagar”, fino alle melodie smaccatamente pop-rock di “Into The Night”, con quel sax che, in controtendenza, fa così anni Ottanta. Il punto più alto, però, arriva con “Archaeopteryx In Flight”, un viaggio strumentale di otto minuti, in cui la band si tuffa senza indugi nel progressive rock, intrecciando chitarre e sintetizzatori con mirabile maestria.
Prima di concludere, giusto un paio di avvertenze. La prima non è necessariamente negativa, ma in un portale che si occupa di heavy metal in tutte le sue forme, ci sembra doverosa: “Sudden Death” non è un disco pesante e, anzi, per stile e sonorità siamo davvero al limite di quello che normalmente viene trattato sulle nostre pagine. La seconda è, invece, l’unico appunto che ci sentiremmo di fare ad un lavoro che in generale ci ha convinto: “Sudden Death”, nella sua libertà di voler sperimentare i numerosi mondi musicali del passato, finisce per essere leggermente meno a fuoco rispetto al passato, così impegnato nel dimostrare la bravura della band nel maneggiare le influenze più disparate. A parte questi piccoli dettagli, gli Horisont si confermano una realtà solida, capace di scrivere ottime canzoni e di mantenere vivo quello spirito indimenticato e indimenticabile di un decennio che ha gettato le basi di tutta la musica che amiamo.

TRACKLIST

  1. Revolution
  2. Free Riding
  3. Pushin’ The Line
  4. Into The Night
  5. Standing Here
  6. Runaway
  7. Gråa Dagar
  8. Sail On
  9. Breaking The Chain
  10. Hold On
  11. Archaeopteryx In Flight
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