5.0
- Band: HORNA
- Durata: 00:43:39
- Disponibile dal: 01/09/2006
- Etichetta:
- Debemur Morti
- Distributore: Masterpiece
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Dopo due colpi devastanti come “Viha Ja Viikate” ed il full length “Envaatnags Eflos Solf Esgantaavne” tutti si aspettavano l’ennesimo capolavoro della storica black metal band finnica, non perché questa debba ancora dimostrare qualcosa a qualcuno, ma perché gli Horna sono davvero uno dei gruppi più sottovalutati del’intero movimento. Invece, proprio sul più bello e dopo una serie di ottime release, gli Horna sembrano ricadere nell’ombra con un album che lascia senza dubbio l’amaro in bocca e anche un po’ basiti. Dove sono finiti i riff memorabili che Shatraug componeva negli ultimi e che avevano contribuito a far grande anche il suo progetto Sargeist? Dov’è il dinamismo dei brani del penultimo full length, dov’è il meglio dello stile Horna di cui tutti avevamo un tremendo bisogno e davamo per scontata una certa riconferma? Tutto sembra scemato nel prolisso e arrancante “Ääniä Yössä”, album assai più lento dei suoi predecessori, inusuale per lo standard degli ultimi Horna, sì cupo ma anche troppo ripetitivo. La titletrack è quasi snervante con i suoi interminabili minuti in cui non c’è né capo né coda. Corvus latra come al solito, al modo suo, di certo non è diventato un singer sprovveduto tutto ad un tratto, ma da solo può fare ben poco. I brani non sono niente di trascendentale, anzi, piuttosto bruttini per lo standard degli Horna di questi anni, c’è veramente poco e nulla da salvare. Ascoltare per credere…
