HORRENDOUS – Ecdysis

Pubblicato il 07/10/2014 da
voto
8.0
  • Band: HORRENDOUS
  • Durata: 00:43:54
  • Disponibile dal: 16/10/2014
  • Etichetta:
  • Dark Descent

Partiti molto bene con un interessantissimo debut album, gli Horrendous raddoppiano con un’opera che, assieme all’ultimo Morbus Chron, puó essere senza dubbio segnalata come la principale rivelazione in campo death metal (sostanzialmente) vecchia scuola sentita quest’anno. Fra una moltitudine di gruppi che si limitano a replicare il suono dei maestri dei primi anni Novanta, per fortuna esistono pure formazioni che provano a metterci del loro, utilizzando la suddetta formula solo come base. I Morbus Chron, partendo dalla scuola Autopsy, hanno confezionato un disco incredibilmente ricco di spunti e atmosfere, declinando il loro (un tempo) marcio e slabbrato death metal in una chiave epica e progressive. Gli Horrendous, dal canto loro, sin qui hanno vissuto della popolaritá di un debutto che era riuscito senza alcuna fatica a mescolare spunti americani e svedesi, risultando assai personale nel suo non aderire mai del tutto ad alcuna delle correnti. Ora sono trascorsi quasi tre anni dall’uscita di “The Chills” e il terzetto di Baltimore è sicuramente maturato, compiendo un ulteriore passo in avanti in termini di originalità. Il punto di partenza è senz’altro il lavoro precedente, ovvero quel death metal ruvido ma anche discretamente melodico, che non sa mai esattamente se collocarsi accanto ai vecchi Death oppure ai Dismember. Questa formula è stata ulteriormente affinata dai ragazzi statunitensi e portata ad un livello superiore di varietà ed emotività grazie in primis all’innesto di aperture prettamente classic metal e di un generale miglioramento del comparto melodico, che oggi puó vantare assoli dal gusto a dir poco sopraffino. È come se gli Horrendous negli ultimi tempi avessero scoperto o compreso del tutto la lezione della New Wave of British Heavy Metal o dei Mercyful Fate: il risultato è un death metal intenso e serrato come al solito nei momenti aggressivi, ma che, quando rallenta un po’, è in grado di regalare partiture piene di cuore e passione. L’opener “The Stranger” è il perfetto sunto di questo nuovo approccio: incipit soffuso, parte centrale arrembante ma dalle ritmiche mai caotiche e coda che si stempera in intrecci chitarristici d’altri tempi; quasi come se una “Dreaming in Red” dei Dismember venisse riletta dai Sentenced del periodo “Amok”. Paragoni importanti che il gruppo riesce a reggere senza alcun patema: “Ecdysis” per tutta la sua durata regala momenti di grande metal, avvalendosi tra l’altro di una produzione indovinatissima che esalta tanto il lavoro delle chitarre quanto quello sempre fresco e pulsante del basso. Ad oggi gli Horrendous sono una band tutto sommato senza tempo: prevalentemente tradizionali nella forma, ma spesso imprevedibili nei contenuti, in quanto svincolati da quasi ogni formula stilistica preconfezionata. Di nuovo, non si sa in quale corrente inserire questi ragazzi e ciò è naturalmente solo un bene: significa che il gruppo ha una propria personalità e una coerenza che progredisce di pari passo con l’evoluzione musicale. Al di là di ogni fisima su vecchia o nuova scuola, su Stati Uniti o Europa, “Ecdysis” è un album che sa emozionare.

TRACKLIST

  1. The Stranger
  2. Weeping Relic
  3. Heaven's Deceit
  4. Resonator
  5. The Vermillion
  6. Nepenthe
  7. Monarch
  8. When The Walls Fell
  9. Pavor Nocturnus
  10. Titan
2 commenti
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