HORRENDOUS – Idol

Pubblicato il 30/09/2018 da
voto
7.5
  • Band: HORRENDOUS
  • Durata: 00:40:02
  • Disponibile dal: 28/09/2018
  • Etichetta:
  • Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

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Indiscussi protagonisti nel panorama underground death metal degli ultimi anni, gli Horrendous hanno lasciato la lanciatissima Dark Descent per accasarsi presso un’etichetta ormai più che affermata come la Season Of Mist per rilasciare questo loro quarto album. L’impianto prettamente old school death metal degli esordi ha ormai da tempo lasciato spazio ad una proposta più sofisticata che si è materializzata con ottimi risultati nelle derive progressive e classic metal di “Ecdysis” e “Anareta”. Con “Idol”, la band prosegue nell’esplorazione di tali formule, in certi casi portando alle estreme conseguenze ciò che può derivare dall’utilizzo combinato di trame di stampo estremo, virtuosismi e richiami al metal più tradizionale. I risultati sono di nuovo complessivamente molto buoni, anche se il connubio questa volta risulta talora un po’ stridente vista la presenza più massiccia di passaggi particolarmente cerebrali o ripetutamente sincopati. Proprio come accaduto ad una realtà come i Pestilence ormai parecchi anni or sono, analizzando lo sviluppo delle composizioni, in un paio di circostanze vengono fuori problemi di convivenza, qualche piccolo litigio da “strana coppia”, con gli spunti progressive e quelli estremi che si alternano un po’ troppo bruscamente anzichè completarsi a vicenda e giungere, tutti insieme, ad un finale catartico. A tratti sembra mancare un po’ quel gusto melodico che aveva reso certe vecchie impennate soliste indimenticabili e si ha l’impressione che la band tenda più a rivelare le proprie doti virtuosistiche invece di mettere al centro la sua mirabile forza interpretativa. La grande preparazione tecnica dei musicisti ben si percepisce per tutto l’arco della tracklist, ma ogni tanto si ha come l’impressione che gli statunitensi evitino di proposito di prendere la via più semplice, preferendo incaponirsi su uno sviluppo che non sempre dà modo alla vena melodica di brillare e a quella heavy di colpire con efficacia. In ogni caso, di certo non mancano episodi di valore: “Soothsayer”, “The Idolater” e “Golgothan Tongues” sono i classici uptempo di gran classe di marca Horrendous, tanto pulsanti quanto eleganti, mentre con l’eccellente “Obolus” i giovani artisti riescono a suggestionare con una lunga suite perfettamente costruita, dove un death metal progressivo riesce a stemperarsi su aperture ariose e clean vocals senza cadere mai in cliché. Insomma, fatta eccezione per un paio di passaggi forse poco ispirati (un lieve calo dopo un avvio di carriera formidabile e sempre votato all’innovazione era dopo tutto prevedibile), nel suo insieme “Idol” si rivela un altro lavoro interessante da parte della band di Philadelphia: un album che fortunatamente non dura troppo e che con ripetuti ascolti regala sempre qualcosa di nuovo, come da loro tradizione. L’ascolto resta obbligato per chi li ha sempre seguiti.

TRACKLIST

  1. …Prescience
  2. Soothsayer
  3. The Idolater
  4. Golgothan Tongues
  5. Divine Anhedonia
  6. Devotion (Blood for Ink)
  7. Threnody…
  8. Obolus
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