6.5
- Band: HORRID
- Durata: 00:42:53
- Disponibile dal: 15/04/2006
- Etichetta:
- Xtreem Music
Spotify:
Apple Music:
Il mercato discografico estremo, al giorno d’oggi, sta dando undiscreto spazio a quelle band che suonano death svedese, sullafalsariga dei primi Entombed, Dismember, Carnage e compagnia bella:probabilmente questo recupero delle radici è dovuto al fatto che più diogni altro genere il death ha saputo evolversi e ramificarsi,dividendosi tra proposte ipertecniche, melodiche o brutali e persinoincrociandosi con altri generi musicali. Per chi appunto volesserecuperare le radici del genere, accanto alle band storiche troviamodelle nuove leve, tra i quali i più noti sono probabilmente iBloodbath. Anche gli italiani Horrid fanno parte di questo filone,anzi, anagraficamente parlando potremmo utilizzare per loro l’aggettivo”storici”. La band infatti si è formata nel lontano 1989, anche se ilprimo full length è apparso sul mercato solo nel 2002. Non è certo laperseveranza che difetta agli Horrid ed infatti, passati dalla Deadsunalla Xtreem Music, a distanza di quattro anni sfornano il loro secondolavoro, “Rising From The Hidden Spheres”. L’album, come risulterà giàchiaro, è un concentrato di sonorità swedish old school che faranno lagioia degli amanti di Dismember e Fleshcrawl. Pochissimi fronzoli etanta sostanza dunque, riproposta qui sotto forma di traccedall’andamento veloce, riffing incessante, chitarre crunchy e growlingassolutamente perfetto. Pochi sono i rallentamenti all’interno diquesti quaranta minuti abbondanti, assolutamente sotto lo zero laconcessione al trend melodico. C’è da dire che, seppure formalmenteperfetto, questo platter difetta un po’ in personalità, con tracce chenon lasciano un segno duraturo e non restano impresse nella mente.Questo è un lavoro fatto apposta per chi dalla musica vuole trarreemozioni forti, da headbanging sfrenato e, anche se i classici delgenere sono di un altro pianeta, un ascolto agli Horrid è comunque piùche consigliato.
