HORSEBACK & LOCRIAN – New Dominions

Pubblicato il 17/11/2012 da
voto
6.5
  • Band: LOCRIAN
  • Durata: 00:41:24
  • Disponibile dal: 06/11/2012
  • Etichetta: Relapse Records
  • Distributore: Audioglobe

Come nel caso della recente collaborazione insieme ai Pyramids, gli Horseback anche in questa occasione – accompagnati però stavolta dai Locrian – hanno deciso di andare oltre il concetto del semplice split, per proporci invece un prodotto più profondo e sostanzioso. “New Dominions” è infatti sia uno split che una collaborazione. In esso infatti sono contenute tracce sia dei Locrian che degli Horseback, e sia  tracce realizzate da entrambe le band insieme. Inutile starvi a dire che qua di convenzioni musicali se ne vedono ben poche, vista la natura super sperimentale in primis delle due band, ma soprattutto in ragione del fatto che qui collaborano per cui si sono potute lasciar andare ancora più facilmente ai loro già osticissimi deliri black-psych fomentandosi i loro trip mentali a vicenda. Ragion per cui il prodotto va approcciato con la mente aperta e priva di pregiudizio, altrimenti dentro “New Dominions” non troverete altro che una catasta di rumori senza alcun senso apparente. Queste sono due band noise che collaborano, e il lavoro di riflesso non può che essere la somma, e giusta, rappresentazione delle loro due visioni combinate. Va detto comunque che il carico di astrazione, già fortissimo nelle due band separatamente, in questo caso ha subito una moltiplicazione esponenziale della stessa, spianando la strada ad un lavoro talmente astratto e nebuloso da privarci quasi completamente di qualunque appiglio o punto di riferimento. Delle due band finora abbiamo forse apprezzato di più l’immediatezza e “furbizia” degli Horseback, che, seppur votati ad una astrazione quasi patologica, rimangono sempre con un piede nel mondo degli uomini grazie al loro amore per il blues e la psichedelia di stampo “roots” americana che inevitabilmente porta i Nostri ad esprimersi entro i confini di una forma canzone accettabile ed apprezzabile. I Locrian invece flirtano molto di più con l’ignoto e sono del tutto imprevedibili, rendono il massimo nel loro lavori “solisti”, più strutturati e coesi, mentre si lasciano troppo andare ad un’astrazione volatile e inafferrabile quando intenti a collaborare a quattro mani con qualche altro artista allucinato quanto loro. In luce di tutto ciò le due tracce collaborative in apertura, “The Gift” e “Our Epitaph”, hanno come enfatizzato di più il lato dispersivo e volatile delle due band e si mostrano come distanti ed evaporanti bolle di feedback e rumore che stentano ad assumere una forma compiuta. Le due tracce realizzate in solitaria invece, “The Oblivion Eaters” degli Horseback e “In The Absence Of Light” dei Locrian, mostrano i punti forti di entrambe le compagini quando intente a sviluppare le loro proposte individualmente, con la prima che introduce i primi veri e graditissimi umori black metal nel lavoro, e la seconda che spezza il velo di spensieratezza e improvvisazione proponendoci una vera traccia di drone-doom mortifero e catatonico come si conviene. In definitiva un lavoro davvero pregevole per la libertà e spensieratezza artistica che veicola, ma troppo ermetico e chiuso in se stesso, come fosse un mondo in cui all’ascoltatore non è permesso entrare. Peccato che senza un ascoltatore il lavoro stesso cessi di esistere.

TRACKLIST

  1. The Gift (Horseback & Locrian)
  2. Our Epitaph (Horseback & Locrian)
  3. Oblivion Eaters (Horseback)
  4. In The Absence Of Light (Locrian)
  5. The Gift [Remix By James Plotkin]
1 commento
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