HORTUS ANIMAE – Secular Music

Pubblicato il 07/06/2014 da
voto
7.0
  • Band: HORTUS ANIMAE
  • Durata: 00:58:47
  • Disponibile dal: 24/03/2014
  • Etichetta: Flicknife Records
  • Distributore:

Dopo essersi disciolti come neve al sole nel 2008 con tre full length album all’attivo, cinque anni più tardi gli italiani Hortus Animae hanno deciso di riprendere vita e forma e ricominciare il discorso dal punto in cui la loro esplorazione delle sonorità estreme si era interrotta. Il tempo non ha ossidato la voglia di sperimentare degli Hortus Animae ed il nuovo “Secular Music” non deluderà chi ha apprezzato la band in passato e non tarderà a ricevere pareri positivi da quelli che ancora non conoscono l’estro e le notevoli potenzialità del combo in cui figurano, tra gli altri, il cantante Martyr Lucifer (singer del suo stesso progetto omonimo) ed il bravo batterista Grom (ex Ancient). Già dal brano d’apertura capiamo subito che lo stile della band è sempre più ampio e variegato, gli elementi extreme metal spesso si riducono ad un cantato growl o screaming e ad una batteria che picchia duro anche se in maniera decisamente tecnica. Il songwriting delle chitarre invece spazia e attraversa diversi generi musicali. Nati come gruppo dalle sonorità vicine al black metal, ben presto gli Hortus Animae hanno subito dato un tocco personalissimo alla propria musica. L’inserimento delle parti con l’emozionante cantato pulito da parte del bravissimo Martyr Lucifer, ad esempio, da sole riescono a cambiare drasticamente gli equilibri sonori dell’album. Ci sono echi di sperimentazioni imprevedibili ed incatalogabili in stile Solefald (epoca “Neonism”), come ad esempio su “Blood of the Earth / The Truth Against the World”. Qualche parte sinfonica può ricordare lontanamente qualcosa dei Graveworm degli inizi o dei Cradle Of Filth. Le tastiere, contenute e con un ruolo marginale su questa release, hanno un’impostazione estremamente moderna, se non techno/industrial, e qualche loro breve stacco può ricordare persino i The Kovenant (come su “Dystopian Apocalypse”, forse il brano più futurista della release). Ma la band rimane incatalogabile e su questo stesso brano vi aggiunge un’accelerazione in classico stile black metal sinfonico davvero violenta e coinvolgente. A fine album non manca uno sguardo al passato con l’ottima cover di “Aqualung” dei Jethro Tull, reinterpretata dagli Hortus Animae ovviamente a modo loro. I brani sono estremamente vari e possono crearsi nella vostra mente tante varie associazioni di suoni e di atmosfere, così da ricordarvi a sprazzi le acrobazie avantgarde degli Arcturus o la teatralità degli stessi Hortus Animae evidenziata già negli album passati. Il lavoro delle chitarre non è mai banale, piuttosto si rivela spesso interessante e di buon livello, in particolar modo vanno sottolineati i diversi assoli di chitarra presente sul CD, tutti molto validi e dal sapore classic heavy. Quando gli Hortus Animae si lasciano andare e si lanciano in passaggi semplici e tirati, allora riemerge il loro passato vicino al black metal sinfonico. Per ristabilire subito il mutevole caos stilistico, dopo un pezzo piuttosto tirato, la band prosegue con un brano strumentale e semiacustico che molto somiglia a quelle composizioni, quasi sempre stupende, che i gruppi thrash metal degli Anni ’80 amavano inserire all’interno dei propri album. Come ritorno, bisogna dire che si rimane impressionati nel trovare una band di nuovo già così in forma. Ora non resta che aspettare la definitiva affermazione ed un capolavoro. Siamo fiduciosi.

 

TRACKLIST

  1. God and His Disgusting Children
  2. Blood of the Earth / The Truth Against the World
  3. Dystopian Apocalypse
  4. At the End of Doomsday
  5. The Poison of the Naga
  6. Impromptu Op. II / Pain Relieved
  7. Chamber of Endless Nightmares
  8. Aqualung (Jethro Tull cover)
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