HUMAN AGONY – Putrescence Of Calvary

Pubblicato il 15/12/2019 da
voto
7.0
  • Band: HUMAN AGONY
  • Durata: 00:30:28
  • Disponibile dal: 29/11/2019
  • Etichetta: Invictus Productions
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Fiero e battagliero, “Putrescence Of Calvary” concretizza in forma compiuta di full-length i primi tre anni di vita degli Human Agony, impegnati in una feroce esibizione di forza dal carattere smaccatamente bestiale. Non è certo un caso che la band in questione provenga dal Canada, in particolare dalla British Columbia, terra di origine di band fondamentali per comprendere le origini di questo nuovo quartetto, come Conqueror e Blasphemy: oltre che nomi tutelari, sembra che le gesta di Nocturnal Grave Desecrator e Ryan Förster pesino quasi fisicamente sulle spalle di questi ragazzi, che grazie alla loro dedizione e tenacia, realizzano un lavoro che ha dell’incredibile nella capacità di rievocare le stesse sensazioni del passato, quasi costretto però nel suo ruolo di eterno debitore nei confronti di chi quelle sonorità le ha primariamente plasmate e domate. Per non confondersi, va sicuramente dato il merito agli Human Agony di affrontare a viso aperto questo immancabile paragone grazie alla potenza dei loro strumenti, fragorosi marchingegni bellici che scandiscono il tempo ora con fare marziale e macchinoso, ora con sfuriate più veloci che alzano il tiro in quanto a violenza sprigionata ed accompagnata da un’immancabile lezzo di morte che si diffonde dalle casse durante la riproduzione di “Putrescence Of Calvary”. Un ascolto dal suono “assoluto”, insomma, che ben si accosta alla tradizione canadese, ma che sulla lunga distanza finisce per presentare dei risvolti più prevedibili, quasi inevitabili in alcune situazioni, che ne rendono l’impatto meno shockante ed imprevedibile. Se non accostato ad un passato a cui sembra fare continuamente riferimento, questo album potrebbe dimostrare delle intenzioni primordiali di tutto rispetto, ben più selvagge ed integraliste di molte altre compagini del filone “war” ed assolutamente dedito alla causa prefissa dalla band. Perfettamente inquadrati secondo l’estetica connesso al loro genere, gli Human Agony riescono a dare vita però ad un lavoro indubbiamente sincero, non particolarmente complesso o ambizioso, ma grazie a questo nemmeno eccessivamente pretenzioso, finendo per configurarsi come un’uscita di settore a tratti anche fenomenale, seppure nella sua staticità stilistica. In “Putrescence Of Calvary”, gloria ed onore vengono resi all’immortale tradizione di Ross Bay Cult e alle sue nefaste formazioni musicali, rendendo definitivamente manifesto l’amore di Charles Mumma (batterista/cantante dei sempre triviali ma più sperimentali Knelt Rote e chitarrista/cantante negli Human Agony) per i suoi conterranei beniamini.

TRACKLIST

  1. Introdution
  2. Corpse Wound Of Antichrist
  3. Unwilling Blood
  4. Covering Cherubim
  5. Doctrine Of Cruelty
  6. Mouth Of Spears
  7. ...
  8. Purity Withdrawn - Angelic Castration
  9. Mastered On Crucifix
  10. Eviscerated For Ritual
  11. Putrescence Of Calvary
  12. Outro
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