HUMAN FORTRESS – Reign Of Gold

Pubblicato il 05/01/2020 da
voto
6.5
  • Band: HUMAN FORTRESS
  • Durata: 00:45:37
  • Disponibile dal: 06/12/2019
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

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Gli Human Fortress tornano alle origini per questo loro sesto album, intitolato “Reign of Gold”, scegliendo come produttore Tommy Newton, che li aveva appunto lanciati e accompagnati nei loro primi lavori: può essere pure una coincidenza, ma guarda caso anche l’ultima traccia del full-length si intitola “Victory”, ovvero come la storica band tedesca in cui Newton ha militato. La sensazione è dunque che gli Human Fortress abbiano in qualche modo voluto richiamare gli inizi della propria carriera (in particolare va ricordato soprattutto il loro buon secondo album, “Defenders of the Crown”), ma non bisogna per questo pensare che “Reign of Gold” sia un tentativo di recupero nostalgico di quel periodo.
La band suona certamente un classico heavy/power tedesco, ma allo stesso tempo bisogna riconoscere come si sforzi di introdurre alcuni accorgimenti per rendere lo stile quanto più personale possibile. In tal senso, si riscontra una buona presenza di tastiere, che Dirk Liehm inserisce sempre con sagacia, senza renderle ingombranti, arricchendo il sound con tappeti o temi che consentono di introdurre efficaci intermezzi. A tal proposito, può notarsi anche la presenza in più occasioni di intro o passaggi dal sapore folk (ad esempio in “Lucifer’s Waltz”, “Bullet Of Betrayal” o “Martial Valor”), mentre il cantante Gus Monsanto è chiamato al difficile compito di adattarsi a composizioni piuttosto eterogenee, talvolta con un cantato solenne o introspettivo, mentre in altri casi lo si vede impegnato su tonalità altissime. Ci sono dunque tracce molto veloci, quali ad esempio “The Blacksmith” e “Legion Of The Damned”, oppure, per contro, episodi più pomposi e magniloquenti come la già citata “Lucifer’s Waltz (che per certi versi ci ha fatto un po’ pensare ai Rhapsody of Fire), mentre con “Shining Light” la band parte solo con tastiere, voce e piano per poi andare in crescendo. Dal punto di vista delle melodie, si mettono pure in evidenza, in particolare, la title-track, “Bullet Of Betrayal” e “The Blacksmith”.
Tirando le somme, non possiamo dire che questo “Reign Of Gold” sia un disco imprescindibile, però si fa ascoltare senz’altro con piacere e possiamo considerarlo un buon ritorno per gli Human Fortress.

TRACKLIST

  1. Imminence
  2. Thunder
  3. Reign Of Gold
  4. Lucifer's Waltz
  5. Bullet Of betrayal
  6. Shining Light
  7. Surrender
  8. The Blacksmith
  9. Martial Valor
  10. Legion Of The Damned
  11. Victory
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